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INDICE DELLE PAGINE
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pubblicaZIONI
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ORMUZ UNA
NUOVA DANZICA?
Lo Stretto di Ormuz è un
braccio di mare abbastanza angusto non profondissimo e facilmente
ostruibile. Basterebbe ad esempio affondare alcuni mercantili e la
situazione diventerebbe non superabile. Ora dallo Stretto di Ormuz
passa qualcosa come un terzo del petrolio per via marittima a
livello mondiale e un sesto in assoluto del petrolio commerciale
nel mondo, quindi l'effetto immediato, soprattutto se dovesse
esserci una situazione permanente non risolvibile come nel caso di
un'ostruzione dovuta ad affondamento di mercantili, sarebbe
probabilmente un'impennata violentissima del prezzo del petrolio
che, secondo alcune stime, potrebbe superare i 180 dollari al
barile da un giorno all'altro....................(leggi
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RISPOSTA A PADRE CAVALCOLI,
di “Sì Sì No No”, 31 dicembre 2011
Reverendo Padre Giovanni Cavalcoli,
rispondiamo volentieri alla sua lettera inviataci per il Santo
Natale 2011......................(leggi
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IL SILLABO TOMISTA: Commento alle XXIV
Tesi del tomismo
La Chiesa - come abbiamo visto - ha voluto che si
raccogliessero in una specie di ‘Sillabo’ le Tesi genuine della
filosofia tomistica. ‘Le XXIV Tesi del Tomismo’ composte da p. Guido
Mattiussi e approvate dal Magistero ecclesiastico (S. Pio X e
Benedetto XV) contengono l’essenza della dottrina tomistica genuina.
Per aiutare soprattutto i giovani, che vengono disorientati dal
relativismo filosofico insegnato nelle scuole, mi accingo a
commentare brevemente le XXIV Tesi, una alla volta. Rinvio ai
commenti classici di p. G. Mattiussi, Roma, Gregoriana, 1917 e di p.
E. Hugon (in francese), Parigi, Tequi, 1922 coloro che volessero
approfondire quanto scritto in questo “sillabario”. Chi volesse
approfondire maggiormente lo studio del tomismo può.......(leggi
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INTRODUZIONE A "LA VERA NOZIONE DEL MAGISTERO"
Introduzione
per rendere accessibile a tutti quanto verrà scritto dalla Rivista
quindicinale “Sì
Sì No No”, del 15 gennaio 2012, e pubblicato
anticipatamente, il 28 dicembre 2011, per gentile concessione, su
vari blog circa il tema della Tradizione e del Magistero.
Il sito “chiesaepostconcilio”
lo ha già anche pubblicato, ma “in forma non ultimata.
La questione è di massima importanza, specialmente in questi giorni
in cui, anche in ambiente antimodernista, sono apparse pubblicazioni
inesatte (per eccesso o per difetto) su questi due temi. Spero che
questo breve sunto riesca a fare chiarezza e a rasserenare gli
animi..............(leggi
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IL FALLIMENTO AMERICANO IN MEDIO ORIENTE:
commento all'articolo di Sergio Romano (Corriere della Sera
23/12/2011)
«Quando invase
l’Iraq, nel 2003, George W. Bush credette che gli americani
sarebbero stati accolti come liberatori e annunciò la fine della
guerra, poche settimane dopo, di fronte a una scritta che proclamava
al mondo: «Missione compiuta». Il presidente riteneva che il
conflitto fosse giustificato dai legami di Saddam Hussein con il
terrorismo islamico e dall’esistenza di armi chimiche e nucleari, di
cui il dittatore avrebbe potuto servirsi contro il «mondo libero».
Nessuna di queste affermazioni era vera. Non erano veri i legami con
Al Qaeda,
non esistevano armi di distruzione di massa..........................(leggi
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SACRILEGIO A TRENTO: LA CHIESA DI SAN SIMONINO DIVERRA' SINAGOGA
Il quotidiano L’Adige dell’11 novembre 2011 ci informa che la chiesa
di San Simonino, detta anche “Cappella San Pietro”, diverrà ben
presto una sinagoga. Un gruppo di rabbini a Trento per un contatto
con le autorità provinciali. Venduta la ex cappella, sarà centro di
ebraismo. La trattativa tra la ‘Domonet srl’ e un importante
imprenditore ebreo, di cui ancora non è dato sapere il nome, si è
conclusa: la ex cappella del Simonino, all’interno di Palazzo
Salvadori che era la allora sinagoga di Trento, dove Simonino fu
martirizzato, passa di proprietà. E diventerà un centro importante
di religiosità e cultura ebraica. Per questo ieri a Trento c’era un
gruppo di rabbini venuto da Bruxelles.................(leggi
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IRAN SÌ IRAN NO?
Alcuni analisti seri e non
“politicamente corretti”, affermano che la campagna
israelo-americana contro l’Iran è soltanto un bluff. Nessuno ha
intenzione di attaccare (almeno per ora) l’Iran, si cerca solamente
di far rumore per confondere le acque e l’opinione pubblica. Il vero
scopo della campagna attuale (dopo l’Egitto) - secondo loro - è la
Siria, che è un Paese musulmano, ma laico di matrice baathista e non
l’Iran, che è invece una Repubblica islamica fondamentalista. “Lo
scontro di civiltà” - teorizzato da Samuele Hungtinton - prevede,
sempre secondo loro, la frantumazione del mondo arabo laico e la
radicalizzazione dello scontro ideologico con il fondamentalismo dei
Paesi islamisti, tra i quali spicca l’Iran, che dovrebbe restare in
piedi ad allarmare l’occidente sulla pericolosità
dell’islamo-fascismo, rafforzando così la politica americana in
vista di un’eventuale guerra preventiva per risollevare l’economia
statunitense dalla “depressione” in cui è caduta, che è forse
maggiore di quella del 1929, dalla quale l’America uscì pienamente
solo dopo la seconda guerra mondiale, grazie all’indebitamento dei
Paesi europei, che avevano affrontato il conflitto.........(leggi
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2011 SECONDA FASE ‘MONDIALISTA’ DELLA SVOLTA GIUDEO-CRISTIANIZZANTE
Prima del Vaticano II la distinzione e
contrapposizione tra Cristianesimo e Giudaismo talmudico o
post-biblico era pacifica.
Purtroppo la distinzione non solo pian piano si è affievolita
(con Giovanni XXIII) ma
è stata ribaltata con Nostra aetate e
dall’insegnamento di Giovanni
Paolo II e Benedetto
XVI. Cosi che dalla distinzione si è passati alla
confusione e alla omologazione dottrinale e teologica
degli opposti (Cristo e anti-cristi).
Tuttavia restava un passo ulteriore da compiere.
L’illustrazione di questo secondo livello è il cuore del presente
articolo. Le dichiarazioni del rabbinato e dell’alto clero sono di
una gravità inaudita, ma sono reali e bisogna prenderne atto. Dopo
la livellazione dottrinale oramai compiuta, bisognava giungere a
quella............(leggi
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‘LE XXIV TESI DEL TOMISMO’ CONTENGONO L’ESSENZA DELLA FILOSOFIA
TOMISTICA
E METTONO IN GUARDIA CONTRO I PERICOLI DELLA FALSA METAFISICA
Il Magistero della Chiesa, con la
Lettera al Generale dei Francescani del 13 dicembre del 1885 di
Leone XIII, il quale in essa applica i princìpi dell’enciclica sulla
rinascita del tomismo Aeterni Patris (1879) al caso concreto
dell’insegnamento della dottrina tomistica anche presso tutti gli
altri ordini religiosi (con particolare riferimento ai figli di S.
Francesco) e al clero secolare, recita: «L’allontanarsi dalla
dottrina del Dottore Angelico è cosa contraria alla Nostra volontà,
e, assieme, è cosa piena di pericoli. […]. Coloro i quali desiderano
di essere veramente filosofi, e i religiosi sopra tutti ne hanno il
dovere, debbono collocare le basi e i fondamenti della loro dottrina
in S. Tommaso d’Aquino»..................(leggi
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DALLA
SIRIA ALL’IRAN?
Quando scoppiarono le rivolte nord-africane ed arabe (Tunisia ed
Egitto), si poteva arguire che fossero “non totalmente spontanee”,
ma pilotate dall’alto. Poi si arrivò alla Libia e tutto fu più
chiaro. La Nato dietro richiesta degli Usa (e questa mossa da
Israele) aveva fatto aggredire, bombardare ed aveva rovinato il
Paese più ricco e ordinato (ma non senza difetti ed abusi)
dell’Africa, precipitandolo in un caos molto più grave della sua
situazione anteriore, come era avvenuto nel 2003-2005 nell’Iraq.
Dalla Libia la rivolta si estese alla Siria, che fa un tutt’uno con
la Palestina ed il Libano, in vista dell’aggressione all’unica
potenza (l’Iran), che in Medio Oriente possa ‘contrastare’, in un
certo qual modo, lo strapotere e la prepotenza dello Stato
d’Israele. Il termine del processo storico delle rivolte arabe è
illuminante e spiega molte cose: il riassetto del Medio Oriente con
un Israele quasi onnipotente e un mondo arabo frazionato o
balcanizzato. Tuttavia per giungere alla meta occorre abbattere
l’ultimo ostacolo che è l’Iran..................(leggi
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L’IMMANENTISMO RADICALE DI BENEDETTO CROCE
In questo breve
articolo non intendo spiegare e confutare l’intero sistema crociano.
Il mio intento è soltanto di porgere al lettore quella che mi sembra
essere la sua essenza, dimostrare come essa sia intrinsecamente
immanentistica e tendenzialmente nichilistica; ben oltre,
quindi, l’hegelismo, del quale Croce non è solo un
continuatore, ma un estremo radicalizzatore in peggio. L’odio
contro il Dio trascendente e personale, contro la
religione cattolica-romana da Lui fondata e la morale
oggettiva (naturale e rivelata), purtroppo traspare chiaramente
nelle pagine del primo e dell’ultimo Croce....................(leggi
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LA DISTINZIONE REALE TRA ‘ESSERE’ ED ‘ESISTERE’ CHIAVE DI VOLTA DELLA
METAFISICA TOMISTICA
La metafisica
tomistica perfeziona e supera quella di Aristotele. Infatti, mentre
lo Stagirita (+322 a.C.) si ferma allo studio della ‘sostanza’,
dell’essenza (id quod potest esse o capacità di essere) o della
‘forma’ che attua la ‘materia’, l’Angelico giunge a studiare
l’essere come atto ultimo, che perfeziona la sostanza, essenza o
forma. L’Aquinate insegna che «l’essenza, prima di avere l’atto di
essere, non esiste ancora» (De Pot., q. 3, a. 5, ad 2) e che «è
necessario che l’atto stesso di essere stia all’essenza, la quale è
realmente distinta da esso, come l’atto alla potenza» (S. Th., I, q.
3, a. 4. Cfr. De spir. Creat., a. 1). L’ente è composizione fra
essere per partecipazione (atto ultimo) ed essenza (potenza in
rapporto all’essere o ‘atto primo’ in rapporto all’‘atto ultimo’).
Ne proviene che l’autentico atto di essere (esse ut actus) non va
confuso col fatto dell’esistenza (ex-sistere), la quale è il
semplice risultato, prodotto o ‘effetto’ della presenza dell’ente
nella realtà e non può.........................(leggi
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LA PREMOZIONE COME FONDAMENTO DELLA PREDESTINAZIONE
La volontà efficace
o assoluta (conseguente) di Dio si compie sempre infallibilmente.
Infatti niente di reale e di buono può avvenire al di fuori della
causalità efficiente di Dio. Le cause seconde agiscono solo col
“concorso naturale” di Dio e sussistono solamente se conservate
nell’essere da Dio (S. Th., I, q. 19, a. 6).
Il “concorso divino”,
metafisicamente, è l’influsso della Causa prima sull’attività delle
creature. L’ente finito dipende da Dio sia quanto all’essere
(creazione e conservazione nell’essere), sia quanto all’agire (“agere
sequitur esse”). Inoltre la sana teologia ammette comunemente la
necessità di un’azione positiva di Dio sulla creatura per spiegarne
l’attività (“concorso immediato”). Tale dottrina la si trova nella
Rivelazione. Isaia (XXVI, 12): “Signore, Tu hai operato in noi tutte
le nostre azioni” e San Paolo (Atti degli Apostoli, XVII, 28): “in Lui
viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”. La ragione teologica è la
seguente: solo Dio è il suo essere che coincide col suo agire, essendo
Egli assolutamente semplice. La creatura invece riceve l’essere da
Dio. Ora siccome la potenza o capacità di agire non passa da sé
all’azione, la creatura ha bisogno di un impulso o spinta all’operare.
Dio in quanto causa prima efficiente e finale dell’universo, inoltre,
ha il dominio assoluto su tutte le cose. Perciò l’attività delle
creature non può essere sottratta all’influsso o concorso divino. Dio
è causa principale e la creatura è causa seconda e subordinata (De
Potentia, q. 3, a. 7). Il concorso divino non è simultaneo o insieme
alla creatura, come insegna il..................(leggi
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L’IMPORTANZA DELL’ANALOGIA DI PROPORZIONALITÀ E DI ATTRIBUZIONE
NELLA TEOLOGIA:
da
Gaetano a p. Tyn, da Ferrarense a p. Fabro
Nell’antichità pagana la storia del concetto di analogia come
“proporzione matematica” o “rapporto di rapporti” (analogia di
proporzionalità) ha avuto in Eraclito (+ 480 a. C.) e Parmenide (V
sec. a. C.) i suoi precursori. Mentre bisogna attendere Proclo (+
485 d. C.) per avere la nozione di “un termine con un termine o
capacità di recepire l’essere partecipato” (analogia di
attribuzione).
La questione
dell’analogia è stata ed è ancor oggi molto dibattuta anche in
ambiente tomistico. L’Angelico l’ha utilizzata ampiamente senza
darne una definizione e una divisone esplicita, ma se ne è servito -
tramite esempi - soprattutto per poter parlare di Dio senza
equivocare (nichilismo teologico o apofatismo) o univocizzare
(panteismo). Vi sono sostanzialmente due scuole tomistiche che hanno
una diversa concezione dell’analogia: a) quella che va dal Gaetano
(+ 1534) sino al p. Reginaldo Garrigou-Lagrange (+ 1964) e al p.
Tomas Tyn (+ 1990), e b) quella che va dal Ferrerese (+ 1528) sino
al p. Cornelio Fabro (+ 1995), al p. Tito Sante Centi (+ 2011) e al
p. Battista Mondin. Inoltre nella IV delle XXIV Tesi del Tomismo
(DS, 3604) commissionate il 29 luglio 1914 da S. Pio X al p. Guido
Mattiussi, approvate il 27 luglio del 1914 e promulgate il 7 marzo
1916 da Benedetto XV si parla esplicitamente di “analogia di
attribuzione” e di “proporzionalità”.........(leggi
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SI AVVICINA L’ATTACCO
ALL’IRAN ?
La Stampa di
Torino del 5 novembre 2011 titola: «Per Israele si avvicina
l’opzione militare contro l’Iran. Il governo israeliano si sente
pronto a fare una guerra all’Iran». Era quello che si prevedeva
quando erano iniziate le cosiddette “rivoluzioni arabe”. Essendo
partite dalla Tunisia per giungere all’Egitto, poi alla Libia ed
infine alla Siria si poteva dedurre che il passaggio finale sarebbe
stato l’Iran. Ma tale passaggio è estremamente pericoloso. Infatti
segnerebbe un salto di qualità: si dovrebbe bombardare con “mini”
bombe atomiche l’Iran, poiché la più potente bomba convenzionale non
arriva a 20 metri di profondità e l’Iran potrebbe rispondere con
armi chimiche assai sofisticate a lunga gittata (3/4. 000 km). Il
Libano sicuramente, la Turchia quasi certamente, la Russia e la Cina
molto probabilmente entrerebbero.................(leggi
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LO STRUTTURALISMO NICHILISTICO AVANGUSTO DELLE PENE DELL’INFERNO:
Sarte, Ricoeur e Lévy-Strauss
Nacque a Parigi nel 1905. Nel
primo dopoguerra - specialmente negli anni Cinquanta/Sessanta - fu
il pensatore più celebre in Francia, a partire dalla quale ha
ammorbato l’Europa intera. Molto vicino al ‘Partito Comunista
Francese’, anche se in maniera critica, ha svolto il ruolo del
contestatore feroce della “civiltà borghese”, pur avendone tutti i
difetti e nessuna qualità. È morto nel 1980, dopo avere spinto al
suicidio, tramite i suoi libri, molti giovani sbandati e
disorientati. Le sue opere principali sono La nausea (1938);
L’essere e il nulla (1943); Critica della ragione dialettica (1960);
La trascendenza dell’Io (1962).
Sartre oltrepassa il nichilismo
di Nietzsche senza averne la genialità seppur maligna e col suo
esistenzialismo negativo, volgare, di bassa lega e distruttore di
ogni cosa (l’essere, la conoscenza razionale, la morale, l’uomo
animale razionale e sociale) è giunto colla rivoluzione del maggio
Sessantotto a dissolvere l’individuo sin in interiore homine............(leggi
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MASSONERIA
AMERICANA, MONDIALISMO E TEOCONSERVATORISMO
I teoconservatori italiani (Ferrara, Pera, ‘Alleanza Cattolica’,
‘Lepanto Foundation’ ed affini) amano ripetere che la massoneria
anglosassone e specialmente quella americana non hanno
(quasi) nulla che le distanzino dal cattolicesimo e che la
civiltà degli Usa rappresenta una sorta di nuovo ‘Sacro Romano
Impero’, il quale fa da antemurale alla Chiesa contro il pericolo
del comunismo e dell’islamismo,
dimenticando volutamente il giudaismo talmudico o addirittura
cercando di conciliarlo col Cristianesimo, come facevano i
“giudaizzanti” condannati dal I Concilio di Gerusalemme (50 d.C.)
sotto San Pietro papa (cfr. la giornata di conferenze sul
giudeo-cristianesimo tenuta da Roberto De Mattei, da Giorgio Israel
e Emanuele Ottolenghi, presso l’Università Regina Apostolorum
dei ‘Legionari di Cristo’ nel 2008 in Roma).................(leggi
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LA
FALSA FILOSOFIA DI EDITH STEIN
Nacque nel 1891 a Breslavia. Fu
educata dalla madre nell’osservanza delle tradizioni talmudiche.
Lauretasi in filosofia con Husserl, di cui divenne l’assistente
devota, ne seguì appieno la fenomenologia anche dopo la conversione
al Cristianesimo. Nel 1922 a 31 anni si convertì al cattolicesimo ed
entrò tra le carmelitane, senza rinunciare allo studio della
filosofia. Ella tentò - dopo la sua conversione - di coniugare la
fenomenologia husserliana con il tomismo. Morì nel 1942 in un campo
di concentramento tedesco. I suoi scritti principali sono La
fenomenologia di Husserl e la filosofia di San Tommaso (1929);
Essere finito ed essere eterno (1950, postumo).
Husserl confonde
l’esistere con l’atto di essere. San Tommaso, invece, spiega che
l’essere è l’atto, il quale informa o perfeziona l’essenza e la fa
uscire fuori dal nulla ossia le dà un’esistenza reale e concreta in
un ente, che è un’essenza avente l’essere. Perciò l’essere come
‘atto ultimo’ è causa del ‘fatto di esistere’, il quale è l’effetto
dell’essere come atto ultimo (S. Th., I, q. 4, a. 1, ad 3). Ora la
causa è realmente distinta dall’effetto. Quindi la “metafisica” di
Husserl erra gravemente.........(leggi
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L’ABC DEL TOMISMO
(1)
Nell’attuale disordine ed instabilità degli spiriti
la dottrina tomistica, che eleva a scienza filosofica i princìpi
insegnati dal senso comune ad ogni uomo, conserva tutte quelle
verità immutabili ed ordinate senza le quali è impossibile conoscere
la realtà che ci circonda, la natura dell’uomo e la spiritualità
della sua anima, l’esistenza di Dio e qualcosa della sua essenza,
l’arte di vivere bene in ordine al Fine ultimo. Se non esistono
nozioni immutabili, crolla la stabilità dei giudizi razionali e dei
dogmi soprannaturali della religione cristiana. Il giudizio (p. es.
‘l’anima è immortale’) è un’affermazione che unisce due concetti o
nozioni. Se le nozioni (‘anima’ e ‘spirituale’) non sono precise,
definite ed immutabili, il giudizio sarebbe infondato a sua volta e
il ragionamento (concatenazione di due giudizi dai quali si trae una
conclusione) non giungerebbe a nessuna conoscenza certa, ma sarebbe
sconclusionato e porterebbe disordine e sconclusionamento in ogni
sfera dell’essere ed agire umano......(leggi
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DA SCOTO E SUAREZ A
ROSMINI I PERICOLI DELLA
FALSA METAFISICA (3)
Antonio Rosmini
(+ 1885) ha voluto rinnovare la filosofia perenne, in crisi
dopo l’epoca illuministica, non approfondendola e servendosi
di essa per confutare la novità della modernità, ma tentando di
dialogare e non di combattere, con la filosofia moderna,
cartesiano-kantiana essenzialmente soggettivistica. Egli voleva
ammodernare e aggiornare o adattare la tradizione cattolica in
maniera eterogenea, tenendo conto delle nuove esigenze culturali
(Cartesio e Kant) e desiderava non uno scontro con la
modernità, ma un incontro tra cristianesimo e mondo moderno, contravvenendo all’ultima proposizione del Sillabo di Pio
IX secondo cui “il Papa non può e non deve venire a patti
col liberalismo, col progresso[ismo] e con il mondo moderno
[o filosofia della modernità]”. Invece, la sua filosofia si avvale
del ‘metodo sintetico’ kantiano, ossia opera una ‘sintesi’ tra
l’essere reale e l’essere ideale (“l’idea di essere”)
kantiano-idealista ed in ciò è un vero precursore del modernismo
classico, condannato da S. Pio
X, come spurio connubio di kantismo e dogma cattolico (Pascendi, 1907). Onde nel suo sistema filosofico il primato spetta -
cartesianamente - all’idea o alla teoria della conoscenza
(gnoseologia) e non alla realtà o metafisica dell’essere.
Infatti, anche per il Roveretano viene, cartesianamente, prima il
cogito e poi l’essere o il reale. L’essere rosminiano è chiamato
più giustamente “idea di essere”, poiché egli applica
all’essere dei concetti soggettivi o ‘a priori’. Come scrive
padre Battista Mondin,
Rosmini tentò «un difficilissimo dialogo con il pensiero
post-cartesiano, intrinsecamente immanentistico. […], un incontro
tra cristianesimo e mondo moderno. […] Diversamente da Aristotele e
S. Tommaso […], Rosmini ricorre al metodo sintetico, […] come
sintesi tra l’essere ideale e l’essere reale»........(leggi
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DA SCOTO E
SUAREZ A
ROSMINI I PERICOLI DELLA
FALSA METAFISICA (2)
Il principale equivoco della filosofia di Francisco Suarez (+ 1617) consiste nella negazione della
distinzione reale nell’ente creato di materia/forma;
accidente/sostanza; potenza/atto; essenza/essere. Tale
distinzione, al contrario, è l’essenza della filosofia tomistica,
che facendo dell’essere l’atto ultimo di ogni essenza sorpassa
persino Aristotele, il quale si era fermato alla distinzione reale
tra potenza e atto e alla metafisica della sostanza.
Da tali errori filosofici,
che in Suarez non hanno avuto conclusioni teologicamente eterodosse,
si può passare all’errore nella fede,
come è successo con i Beguardi, il panteismo, l’apofatismo,
l’ontologismo, il monismo spiritualista, il razionalismo, il
fideismo e il modernismo, condannati nel 1311 dal Concilio di Vienne
(DB 475); da Benedetto XI nel 1336 (DB 530); dal Concilio di Firenze
nel 1438-1445 (DB 693) e dal Vaticano I nel 1869 (DB 1806); da S.
Pio X nel 1907 (Pascendi) e 1910 (giuramento antimodernista,
DB 2145) e da Pio XII nel 1950 (Humani generis, DS 3891)............(leggi
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DA
SCOTO E SUAREZ A
ROSMINI I PERICOLI DELLA
FALSA METAFISICA (1)
L’ontologismo o l’immanentismo moderno, che vanno da Cartesio a
Malebranche sino a Rosmini e Gioberti, mascherati da “spiritualismo
cristiano”, sono una variante del soggettivismo cartesiano e del
criticismo kantiano, i quali vengono presentati - soprattutto oggi -
come la “nuova” filosofia “perenne”, che avrebbe
rimpiazzato la “vecchia” metafisica classica
platonico-aristotelica e tomistica nella parte di ‘ancilla
theologiae’. Ebbene questa è un’assurdità, evidente per
quanto riguarda Cartesio e Kant, più subdolamente nascosta
per Malebranche e soprattutto Rosmini. Tuttavia non si sarebbe
arrivati al rosminianesimo se non vi fosse stata l’involuzione della
metafisica dell’essere tomistica con Scoto e Suarez, i quali
aprono la via all’immanentismo e soggettivismo della modernità,
pur non essendo in sé immanentisti e soggettivisti in
maniera esplicita. Questo breve saggio vuole far capire il
pericolo che si corre quando ci si allontana dalla metafisica
dell’essere tomistica e ci si abbevera a fonti non ancora
avvelenate, ma senza dubbio inquinate e torbide
quali sono lo scotismo e il suarezismo, che possono condurre
all’avvelenamento..........(leggi
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DALLA SHOAH A NOSTRA AETATE SINO ALLO STATO D’ISRAELE
Il nuovo rapporto tra giudaismo e
cristianesimo, secondo Nathan Ben Horim (Nuovi orizzonti tra ebrei e
cristiani, Padova, Messaggero, 2011), ex ministro all’Ambasciata
d’Israele in Italia incaricato dei rapporti con la S. Sede dal 1980
al 1986, è dovuto «a tre eventi: la shoah,
la nascita dello Stato d’Israele e il concilio Vaticano II» (ibidem,
p. 11). Infatti la shoah impone riflessioni storiche, politiche e
morali di enorme portata, alle quali nessuno – nemmeno la Chiesa –
può sottrarsi. Dalla shoah (1942-45) è nato lo Stato d’Israele
(1948), che ha soprattutto un significato etnico ed anche
normativo-religioso per l’ebraismo.
Da queste riflessioni storiche,
morali, politiche, etnico-religiose (dacché il giudaismo è un popolo
o stirpe che si riconosce in una certa pratica etica o religiosità)
è nato il concilio Vaticano II (1962-65), che «segna una svolta
epocale nella storia della Chiesa cattolica.
[…] Uno dei mutamenti più significativi del Concilio ha riguardato
il rapporto con gli ebrei, […] “che rimangono ancora carissimi a
Dio”» (ivi)........(leggi
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TRANI, ANNO MILLE: IL MIRACOLO EUCARISTICO DELL’OSTIA FRITTA
A Trani in Puglia, nei pressi di
Barletta, si può ancora visitare il luogo ove avvenne uno strepitoso
miracolo eucaristico attorno all’anno Mille (XI secolo), sotto il
pontificato di papa Gregorio V.
Due eminenti ricercatori
(Spaccucci e Curci) hanno dedicato un trentennio della loro vita a
studiare la questione ricostruendo la storia del miracolo, a partire
da documenti ancora inediti , ma consultabili presso gli Archivi
statali.
Sempre a Trani nel 1480 uno dei soldati musulmani, che avevano
massacrato ad Otranto 800 cristiani, passando per la cittadina,
colpì con la scimitarra un crocifisso di legno, il quale spruzzò
Sangue e si conserva nella Chiesa del SS. Crocifisso vicino al porto
di Trani. Padre Pio era solito dire “benedico la città di Trani la
cui terra è stata bagnata due volte dal Sangue di Gesù”..........(leggitutto) |
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IL “GUERRONE” SI AVVICINA?
Il
20 settembre 2011 l’Onu voterà il riconoscimento della Palestina
come Stato indipendente e sovrano. Ciò è naturale, infatti una
Nazione ha diritto ad avere un Governo ed uno Stato che la diriga.
Quindi tutti gli analisti prevedono che – malgrado il dispiacere e
il desiderio d’Israele – il riconoscimento dello Stato palestinese
sarà realtà entro una settimana. Tuttavia la situazione mondiale
(Libia in primis) è abbastanza movimentata e foriera di novità
imprevedibili...........(leggi
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SI VIS PACEM PARA
NUCLEAREM!
SADDAM E GHEDDAFI SERVANO
D’ESEMPIO ALL’IRAN E A NOI TUTTI
Nicolas Sarkozy, il
neoconservatore “spinto”, di ascendenza ebraico-ungherese,
americanizzante ed “astro” emergente - in questi ultimi mesi - quale
“Generalissimo” della nuova Francia di De Gaulle e futuro
“Imperatore” del restaurando Impero napoleonico, nonché Presidente
dell’attuale Repubblica francese, è in preda ad una forte ‘sindrome
napoleonica’ (la grandeur è ciclotimica in Gallia). Sarkozy cerca di
sgomitare sempre più per conquistare una leadership in Europa
volendo scipparla alla Germania (il maggio del 1940 non gli ha
insegnato nulla). Dopo aver capitanato (dietro input dell’America)
nella primavera scorsa l’invasione della Libia, dalla quale non si
sa ancora come la Nato ne uscirà (forse come dall’Iraq e
dall’Afghanistan, vale a dire con le ossa rotte), ha rilasciato
un’intervista, il 31 agosto 2001, parlando di fronte agli
ambasciatori di Francia, durante la preparazione del summit dei 60
Paesi che debbono “aiutare” la Nuova Libia a farsi dare
“spontaneamente” il petrolio, il gas e l’acqua.....................................(leggi
tutto) |
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LIBIA E SIRIA
(2) - QUALE È IL FUTURO DELLA LIBIA?
La Rivista bimestrale italiana di
geopolitica Limes ha dedicato il numero 3 (giugno del 2011) di oltre
300 pagine alle “rivoluzioni” arabe e nord-africane.
La seconda parte del numero (da pagina 187 a 224) studia la
questione della Libia (Libia addio? Se la Libia diventa una grande
Somalia). Già dal titolo si capisce la preoccupazione per il futuro
della Libia e dei Paesi limitrofi. La tesi sostenuta dagli autori
dei saggi è che la Libia rischia una spaccatura in due e una lunga
guerra civile tra le due parti, di cui la Tripolitania resterebbe
confinata tra Zavia, Tripoli, Misurata e Sirte (ove è attualmente
asserragliato Gheddafi); mentre La Cirenaica, dominata dagli
islamismi radicali, si estenderebbe da Tobruk sino a Bengasi. Karim
Mezran (Direttore del Centro studi americani di Roma e docente
all’Università Johns Hopkins) scrive che “La guerra di Libia rischia
di trasformare il Mediterraneo in una polveriera” (Ibidem, p. 190).
Hanas Ahmad (Direttrice del quotidiano libico Oea) sostiene che i
futuri governanti “Conservatori [qaedisti] di Bengasi faranno
rimpiangere Gheddafi” (Ib., p. 204). Addirittura Giampaolo Cadalanu
(giornalista de la Repubblica) fornisce “una testimonianza diretta
sulla manipolazione delle notizie o sulla loro totale invenzione per
sostenere la causa dei ribelli in lotta contro Gheddafi” (Ib., p.
209). Stefano Agnoli (giornalista del Corriere della Sera) tratta la
questione della spartizione del petrolio libico tra i futuri
vincitori (Ib., pp. 215-222).............(leggi
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LIBIA E SIRIA
(1) - Parvum bellum in principio fiet magnum in termino?
Il professor Agostino
Sanfratello, che risiede in Libano e può seguire da vicino lo
svolgersi delle rivoluzioni “primaverili” del medio oriente, ha
scritto tre articoli molto interessanti per potere capire cosa sta
succedendo realmente in Libia (Tunisia, Egitto e Siria). Il primo
articolo (molto corposo di 41 pagine) è stato ripreso dal Centre
Français de Recherche sur le Renseignement e dal Centre
international de recherche t d’études sur le terrorisme et d’Aide
aux victime du terrorisme e risale al 30 maggio del 2011. Esso s’intitola: "Libia, un avvenire
incerto" ed è stato scritto in cooperazione da varie personalità: per
esempio madame Sayda BenHabyles (un ex Ministro dell’Algeria);
madame Roumiana Ougartchinska (una famosa giornalista ungherese),
monsieur Yves Bonnet (un ex Prefetto ed ex Deputato francese).............(leggi
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NOVITA'
LIBRARIA
 IL
BUONO IL CATTIVO IL PESSIMO GOVERNO
FILOSOFIA DELLA POLITICA
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I SEMPREVERDI:
IL
PROGRESSISMO
-
Cardinal Siri
Rivista Diocesana Genovese, gennaio 1975 -
DOCUMENTO DISPONIBILE ANCHE IN
PDF
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La Tradizione e il Concilio Vaticano II: continuità o discontinuità?
(tratto da SiSiNoNo, quindicinale cattolico antimodernista, n.10 del 31 maggio 2010)
PDF
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presentazione del libro di Mons. Brunero Gherardini
il Prologo
Quod et tradidi vobis
La Tradizione vita e giovinezza della Chiesa
il Cap. VII
(Tradizione
e PostConcilio), parte 2
La Fraternità di San Pio X
PDF
123 KB
Casa Mariana
Editrice, Frigento (AV),
2010, pp. 460, euro 25,
per richiesta di copie:
apostolatostampa@immacolata.ws
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I SEMPREVERDI:
FILOSOFIA POLITICA E DIRITTO
NATURALE

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Scaricabile gratuitamente
la pregevole opera di Mons. Francesco Spadafora
Cristianesimo e Giudaismo
(libro in PDF
5,51 MB) |
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