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 don Curzio Nitoglia

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INDICE DELLE PAGINE

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I PIU' LETTI

BOLLE PONTIFICIE SUL GIUDAISMO

La morale giudaica (1)

La Civiltà Cattolica, 1893

La morale giudaicA (2)

La Civiltà Cattolica, 1893

Arnaldo Vidigal Xavier Da Silveira - da “Catolicismo”,

San Paolo del Brasile, 1969

PARTE PRIMA

L’AUTORITÀ DOTTRINALE

DEI DOCUMENTI PONTIFICI E CONCILIARI

PARTE SECONDA

SE VI POSSA ESSERE L’ERRORE

NEI DOCUMENTI DEL MAGISTERO

PARTE TERZA

SE SIA LECITA LA RESISTENZA PUBBLICA

ALLE DECISIONI DELL’AUTORITÀ ECCLESIASTICA

pubblicaZIONI   recentI

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ORMUZ UNA NUOVA DANZICA?

 

Lo Stretto di Ormuz è un braccio di mare abbastanza angusto non profondissimo e facilmente ostruibile. Basterebbe ad esempio affondare alcuni mercantili e la situazione diventerebbe non superabile. Ora dallo Stretto di Ormuz passa qualcosa come un terzo del petrolio per via marittima a livello mondiale e un sesto in assoluto del petrolio commerciale nel mondo, quindi l'effetto immediato, soprattutto se dovesse esserci una situazione permanente non risolvibile come nel caso di un'ostruzione dovuta ad affondamento di mercantili, sarebbe probabilmente un'impennata violentissima del prezzo del petrolio che, secondo alcune stime, potrebbe superare i 180 dollari al barile da un giorno all'altro....................(leggi tutto)

RISPOSTA A PADRE CAVALCOLI,

di “Sì Sì No No”, 31 dicembre 2011

 

Reverendo Padre Giovanni Cavalcoli,

rispondiamo volentieri alla sua lettera inviataci per il Santo Natale 2011......................(leggi tutto)

IL SILLABO TOMISTA: Commento alle XXIV Tesi del tomismo

 

La Chiesa - come abbiamo visto - ha voluto che si raccogliessero in una specie di ‘Sillabo’ le Tesi genuine della filosofia tomistica. ‘Le XXIV Tesi del Tomismo’ composte da p. Guido Mattiussi e approvate dal Magistero ecclesiastico (S. Pio X e Benedetto XV) contengono l’essenza della dottrina tomistica genuina. Per aiutare soprattutto i giovani, che vengono disorientati dal relativismo filosofico insegnato nelle scuole, mi accingo a commentare brevemente le XXIV Tesi, una alla volta. Rinvio ai commenti classici di p. G. Mattiussi, Roma, Gregoriana, 1917 e di p. E. Hugon (in francese), Parigi, Tequi, 1922 coloro che volessero approfondire quanto scritto in questo “sillabario”. Chi volesse approfondire maggiormente lo studio del tomismo può.......(leggi tutto)

INTRODUZIONE A "LA VERA NOZIONE DEL MAGISTERO"

 

Introduzione per rendere accessibile a tutti quanto verrà scritto dalla Rivista quindicinale “Sì Sì No No”, del 15 gennaio 2012, e pubblicato anticipatamente, il 28 dicembre 2011, per gentile concessione, su vari blog circa il tema della Tradizione e del Magistero. Il sito “chiesaepostconcilio” lo ha già anche pubblicato, ma “in forma non ultimata. La questione è di massima importanza, specialmente in questi giorni in cui, anche in ambiente antimodernista, sono apparse pubblicazioni inesatte (per eccesso o per difetto) su questi due temi. Spero che questo breve sunto riesca a fare chiarezza e a rasserenare gli animi..............(leggi tutto)

IL FALLIMENTO AMERICANO IN MEDIO ORIENTE: commento all'articolo di Sergio Romano (Corriere della Sera 23/12/2011)

 

«Quando invase l’Iraq, nel 2003, George W. Bush credette che gli americani sarebbero stati accolti come liberatori e annunciò la fine della guerra, poche settimane dopo, di fronte a una scritta che proclamava al mondo: «Missione compiuta». Il presidente riteneva che il conflitto fosse giustificato dai legami di Saddam Hussein con il terrorismo islamico e dall’esistenza di armi chimiche e nucleari, di cui il dittatore avrebbe potuto servirsi contro il «mondo libero». Nessuna di queste affermazioni era vera. Non erano veri i legami con Al Qaeda, non esistevano armi di distruzione di massa..........................(leggi tutto)

SACRILEGIO A TRENTO: LA CHIESA DI SAN SIMONINO DIVERRA' SINAGOGA

 

Il quotidiano L’Adige dell’11 novembre 2011 ci informa che la chiesa di San Simonino, detta anche “Cappella San Pietro”, diverrà ben presto una sinagoga. Un gruppo di rabbini a Trento per un contatto con le autorità provinciali. Venduta la ex cappella, sarà centro di ebraismo. La trattativa tra la ‘Domonet srl’ e un importante imprenditore ebreo, di cui ancora non è dato sapere il nome, si è conclusa: la ex cappella del Simonino, all’interno di Palazzo Salvadori che era la allora sinagoga di Trento, dove Simonino fu martirizzato, passa di proprietà. E diventerà un centro importante di religiosità e cultura ebraica. Per questo ieri a Trento c’era un gruppo di rabbini venuto da Bruxelles.................(leggi tutto)

IRAN  SÌ  IRAN  NO?

 

Alcuni analisti seri e non “politicamente corretti”, affermano che la campagna israelo-americana contro l’Iran è soltanto un bluff. Nessuno ha intenzione di attaccare (almeno per ora) l’Iran, si cerca solamente di far rumore per confondere le acque e l’opinione pubblica. Il vero scopo della campagna attuale (dopo l’Egitto) - secondo loro - è la Siria, che è un Paese musulmano, ma laico di matrice baathista e non l’Iran, che è invece una Repubblica islamica fondamentalista. “Lo scontro di civiltà” - teorizzato da Samuele Hungtinton - prevede, sempre secondo loro, la frantumazione del mondo arabo laico e la radicalizzazione dello scontro ideologico con il fondamentalismo dei Paesi islamisti, tra i quali spicca l’Iran, che dovrebbe restare in piedi ad allarmare l’occidente sulla pericolosità dell’islamo-fascismo, rafforzando così la politica americana in vista di un’eventuale guerra preventiva per risollevare l’economia statunitense dalla “depressione” in cui è caduta, che è forse maggiore di quella del 1929, dalla quale l’America uscì pienamente solo dopo la seconda guerra mondiale, grazie all’indebitamento dei Paesi europei, che avevano affrontato il conflitto.........(leggi tutto)

2011 SECONDA FASE ‘MONDIALISTA’ DELLA SVOLTA GIUDEO-CRISTIANIZZANTE

 

Prima del Vaticano II la distinzione e contrapposizione tra Cristianesimo e Giudaismo talmudico o post-biblico era pacifica.

Purtroppo la distinzione non solo pian piano si è affievolita (con Giovanni XXIII) ma è stata ribaltata con Nostra aetate e dall’insegnamento di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Cosi che dalla distinzione si è passati alla confusione e alla omologazione dottrinale e teologica degli opposti (Cristo e anti-cristi).

Tuttavia restava un passo ulteriore da compiere. L’illustrazione di questo secondo livello è il cuore del presente articolo. Le dichiarazioni del rabbinato e dell’alto clero sono di una gravità inaudita, ma sono reali e bisogna prenderne atto. Dopo la livellazione dottrinale oramai compiuta, bisognava giungere a quella............(leggi tutto)

‘LE XXIV TESI DEL TOMISMO’ CONTENGONO L’ESSENZA DELLA FILOSOFIA TOMISTICA

E METTONO IN GUARDIA CONTRO I PERICOLI DELLA FALSA METAFISICA

 

Il Magistero della Chiesa, con la Lettera al Generale dei Francescani del 13 dicembre del 1885 di Leone XIII, il quale in essa applica i princìpi dell’enciclica sulla rinascita del tomismo Aeterni Patris (1879) al caso concreto dell’insegnamento della dottrina tomistica anche presso tutti gli altri ordini religiosi (con particolare riferimento ai figli di S. Francesco) e al clero secolare, recita: «L’allontanarsi dalla dottrina del Dottore Angelico è cosa contraria alla Nostra volontà, e, assieme, è cosa piena di pericoli. […]. Coloro i quali desiderano di essere veramente filosofi, e i religiosi sopra tutti ne hanno il dovere, debbono collocare le basi e i fondamenti della loro dottrina in S. Tommaso d’Aquino»..................(leggi tutto)

DALLA SIRIA ALL’IRAN?

 

Quando scoppiarono le rivolte nord-africane ed arabe (Tunisia ed Egitto), si poteva arguire che fossero “non totalmente spontanee”, ma pilotate dall’alto. Poi si arrivò alla Libia e tutto fu più chiaro. La Nato dietro richiesta degli Usa (e questa mossa da Israele) aveva fatto aggredire, bombardare ed aveva rovinato il Paese più ricco e ordinato (ma non senza difetti ed abusi) dell’Africa, precipitandolo in un caos molto più grave della sua situazione anteriore, come era avvenuto nel 2003-2005 nell’Iraq. Dalla Libia la rivolta si estese alla Siria, che fa un tutt’uno con la Palestina ed il Libano, in vista dell’aggressione all’unica potenza (l’Iran), che in Medio Oriente possa ‘contrastare’, in un certo qual modo, lo strapotere e la prepotenza dello Stato d’Israele. Il termine del processo storico delle rivolte arabe è illuminante e spiega molte cose: il riassetto del Medio Oriente con un Israele quasi onnipotente e un mondo arabo frazionato o balcanizzato. Tuttavia per giungere alla meta occorre abbattere l’ultimo ostacolo che è l’Iran..................(leggi tutto)

L’IMMANENTISMO RADICALE DI BENEDETTO CROCE

 

In questo breve articolo non intendo spiegare e confutare l’intero sistema crociano. Il mio intento è soltanto di porgere al lettore quella che mi sembra essere la sua essenza, dimostrare come essa sia intrinsecamente immanentistica e tendenzialmente nichilistica; ben oltre, quindi, l’hegelismo, del quale Croce non è solo un continuatore, ma un estremo radicalizzatore in peggio. L’odio contro il Dio trascendente e personale, contro la religione cattolica-romana da Lui fondata e la morale oggettiva (naturale e rivelata), purtroppo traspare chiaramente nelle pagine del primo e dell’ultimo Croce....................(leggi tutto)

LA DISTINZIONE REALE TRA ‘ESSERE’ ED ‘ESISTERE’ CHIAVE DI VOLTA DELLA METAFISICA TOMISTICA

 

La metafisica tomistica perfeziona e supera quella di Aristotele. Infatti, mentre lo Stagirita (+322 a.C.) si ferma allo studio della ‘sostanza’, dell’essenza (id quod potest esse o capacità di essere) o della ‘forma’ che attua la ‘materia’, l’Angelico giunge a studiare l’essere come atto ultimo, che perfeziona la sostanza, essenza o forma. L’Aquinate insegna che «l’essenza, prima di avere l’atto di essere, non esiste ancora» (De Pot., q. 3, a. 5, ad 2) e che «è necessario che l’atto stesso di essere stia all’essenza, la quale è realmente distinta da esso, come l’atto alla potenza» (S. Th., I, q. 3, a. 4. Cfr. De spir. Creat., a. 1). L’ente è composizione fra essere per partecipazione (atto ultimo) ed essenza (potenza in rapporto all’essere o ‘atto primo’ in rapporto all’‘atto ultimo’). Ne proviene che l’autentico atto di essere (esse ut actus) non va confuso col fatto dell’esistenza (ex-sistere), la quale è il semplice risultato, prodotto o ‘effetto’ della presenza dell’ente nella realtà e non può.........................(leggi tutto)

LA PREMOZIONE COME FONDAMENTO DELLA PREDESTINAZIONE

 

La volontà efficace o assoluta (conseguente) di Dio si compie sempre infallibilmente. Infatti niente di reale e di buono può avvenire al di fuori della causalità efficiente di Dio. Le cause seconde agiscono solo col “concorso naturale” di Dio e sussistono solamente se conservate nell’essere da Dio (S. Th., I, q. 19, a. 6).

Il “concorso divino”, metafisicamente, è l’influsso della Causa prima sull’attività delle creature. L’ente finito dipende da Dio sia quanto all’essere (creazione e conservazione nell’essere), sia quanto all’agire (“agere sequitur esse”). Inoltre la sana teologia ammette comunemente la necessità di un’azione positiva di Dio sulla creatura per spiegarne l’attività (“concorso immediato”). Tale dottrina la si trova nella Rivelazione. Isaia (XXVI, 12): “Signore, Tu hai operato in noi tutte le nostre azioni” e San Paolo (Atti degli Apostoli, XVII, 28): “in Lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”. La ragione teologica è la seguente: solo Dio è il suo essere che coincide col suo agire, essendo Egli assolutamente semplice. La creatura invece riceve l’essere da Dio. Ora siccome la potenza o capacità di agire non passa da sé all’azione, la creatura ha bisogno di un impulso o spinta all’operare. Dio in quanto causa prima efficiente e finale dell’universo, inoltre, ha il dominio assoluto su tutte le cose. Perciò l’attività delle creature non può essere sottratta all’influsso o concorso divino. Dio è causa principale e la creatura è causa seconda e subordinata (De Potentia, q. 3, a. 7). Il concorso divino non è simultaneo o insieme alla creatura, come insegna il..................(leggi tutto)

L’IMPORTANZA DELL’ANALOGIA DI PROPORZIONALITÀ E DI ATTRIBUZIONE NELLA TEOLOGIA: da Gaetano a p. Tyn, da Ferrarense a p. Fabro

 

Nell’antichità pagana la storia del concetto di analogia come “proporzione matematica” o “rapporto di rapporti” (analogia di proporzionalità) ha avuto in Eraclito (+ 480 a. C.) e Parmenide (V sec. a. C.) i suoi precursori. Mentre bisogna attendere Proclo (+ 485 d. C.) per avere la nozione di “un termine con un termine o capacità di recepire l’essere partecipato” (analogia di attribuzione).

La questione dell’analogia è stata ed è ancor oggi molto dibattuta anche in ambiente tomistico. L’Angelico l’ha utilizzata ampiamente senza darne una definizione e una divisone esplicita, ma se ne è servito - tramite esempi - soprattutto per poter parlare di Dio senza equivocare (nichilismo teologico o apofatismo) o univocizzare (panteismo). Vi sono sostanzialmente due scuole tomistiche che hanno una diversa concezione dell’analogia: a) quella che va dal Gaetano (+ 1534) sino al p. Reginaldo Garrigou-Lagrange (+ 1964) e al p. Tomas Tyn (+ 1990), e b) quella che va dal Ferrerese (+ 1528) sino al p. Cornelio Fabro (+ 1995), al p. Tito Sante Centi (+ 2011) e al p. Battista Mondin. Inoltre nella IV delle XXIV Tesi del Tomismo (DS, 3604) commissionate il 29 luglio 1914 da S. Pio X al p. Guido Mattiussi, approvate il 27 luglio del 1914 e promulgate il 7 marzo 1916 da Benedetto XV si parla esplicitamente di “analogia di attribuzione” e di “proporzionalità”.........(leggi tutto)

SI AVVICINA L’ATTACCO ALL’IRAN ?

 

La Stampa di Torino del 5 novembre 2011 titola: «Per Israele si avvicina l’opzione militare contro l’Iran. Il governo israeliano si sente pronto a fare una guerra all’Iran». Era quello che si prevedeva quando erano iniziate le cosiddette “rivoluzioni arabe”. Essendo partite dalla Tunisia per giungere all’Egitto, poi alla Libia ed infine alla Siria si poteva dedurre che il passaggio finale sarebbe stato l’Iran. Ma tale passaggio è estremamente pericoloso. Infatti segnerebbe un salto di qualità: si dovrebbe bombardare con “mini” bombe atomiche l’Iran, poiché la più potente bomba convenzionale non arriva a 20 metri di profondità e l’Iran potrebbe rispondere con armi chimiche assai sofisticate a lunga gittata (3/4. 000 km). Il Libano sicuramente, la Turchia quasi certamente, la Russia e la Cina molto probabilmente entrerebbero.................(leggi tutto)

LO STRUTTURALISMO NICHILISTICO AVANGUSTO DELLE PENE DELL’INFERNO:

Sarte, Ricoeur e Lévy-Strauss

 

Nacque a Parigi nel 1905. Nel primo dopoguerra - specialmente negli anni Cinquanta/Sessanta - fu il pensatore più celebre in Francia, a partire dalla quale ha ammorbato l’Europa intera. Molto vicino al ‘Partito Comunista Francese’, anche se in maniera critica, ha svolto il ruolo del contestatore feroce della “civiltà borghese”, pur avendone tutti i difetti e nessuna qualità. È morto nel 1980, dopo avere spinto al suicidio, tramite i suoi libri, molti giovani sbandati e disorientati. Le sue opere principali sono La nausea (1938); L’essere e il nulla (1943); Critica della ragione dialettica (1960); La trascendenza dell’Io (1962).

Sartre oltrepassa il nichilismo di Nietzsche senza averne la genialità seppur maligna e col suo esistenzialismo negativo, volgare, di bassa lega e distruttore di ogni cosa (l’essere, la conoscenza razionale, la morale, l’uomo animale razionale e sociale) è giunto colla rivoluzione del maggio Sessantotto a dissolvere l’individuo sin in interiore homine............(leggi tutto)

MASSONERIA AMERICANA, MONDIALISMO E TEOCONSERVATORISMO

 

I teoconservatori italiani (Ferrara, Pera, ‘Alleanza Cattolica’, ‘Lepanto Foundation’ ed affini) amano ripetere che la massoneria anglosassone e specialmente quella americana non hanno (quasi) nulla che le distanzino dal cattolicesimo e che la civiltà degli Usa rappresenta una sorta di nuovo ‘Sacro Romano Impero’, il quale fa da antemurale alla Chiesa contro il pericolo del comunismo e dell’islamismo, dimenticando volutamente il giudaismo talmudico o addirittura cercando di conciliarlo col Cristianesimo, come facevano i “giudaizzanti” condannati dal I Concilio di Gerusalemme (50 d.C.) sotto San Pietro papa (cfr. la giornata di conferenze sul giudeo-cristianesimo tenuta da Roberto De Mattei, da Giorgio Israel e Emanuele Ottolenghi, presso l’Università Regina Apostolorum dei ‘Legionari di Cristo’ nel 2008 in Roma).................(leggi tutto)

LA FALSA FILOSOFIA DI EDITH STEIN

 

Nacque nel 1891 a Breslavia. Fu educata dalla madre nell’osservanza delle tradizioni talmudiche. Lauretasi in filosofia con Husserl, di cui divenne l’assistente devota, ne seguì appieno la fenomenologia anche dopo la conversione al Cristianesimo. Nel 1922 a 31 anni si convertì al cattolicesimo ed entrò tra le carmelitane, senza rinunciare allo studio della filosofia. Ella tentò - dopo la sua conversione - di coniugare la fenomenologia husserliana con il tomismo. Morì nel 1942 in un campo di concentramento tedesco. I suoi scritti principali sono La fenomenologia di Husserl e la filosofia di San Tommaso (1929); Essere finito ed essere eterno (1950, postumo).

Husserl confonde l’esistere con l’atto di essere. San Tommaso, invece, spiega che l’essere è l’atto, il quale informa o perfeziona l’essenza e la fa uscire fuori dal nulla ossia le dà un’esistenza reale e concreta in un ente, che è un’essenza avente l’essere. Perciò l’essere come ‘atto ultimo’ è causa del ‘fatto di esistere’, il quale è l’effetto dell’essere come atto ultimo (S. Th., I, q. 4, a. 1, ad 3). Ora la causa è realmente distinta dall’effetto. Quindi la “metafisica” di Husserl erra gravemente.........(leggi tutto)

L’ABC DEL TOMISMO (1)

 

Nell’attuale disordine ed instabilità degli spiriti la dottrina tomistica, che eleva a scienza filosofica i princìpi insegnati dal senso comune ad ogni uomo, conserva tutte quelle verità immutabili ed ordinate senza le quali è impossibile conoscere la realtà che ci circonda, la natura dell’uomo e la spiritualità della sua anima, l’esistenza di Dio e qualcosa della sua essenza, l’arte di vivere bene in ordine al Fine ultimo. Se non esistono nozioni immutabili, crolla la stabilità dei giudizi razionali e dei dogmi soprannaturali della religione cristiana. Il giudizio (p. es. ‘l’anima è immortale’) è un’affermazione che unisce due concetti o nozioni. Se le nozioni (‘anima’ e ‘spirituale’) non sono precise, definite ed immutabili, il giudizio sarebbe infondato a sua volta e il ragionamento (concatenazione di due giudizi dai quali si trae una conclusione) non giungerebbe a nessuna conoscenza certa, ma sarebbe sconclusionato e porterebbe disordine e sconclusionamento in ogni sfera dell’essere ed agire umano......(leggi tutto)

DA SCOTO E SUAREZ A ROSMINI I PERICOLI DELLA FALSA METAFISICA (3)

 

Antonio Rosmini (+ 1885) ha voluto rinnovare la filosofia perenne, in crisi dopo l’epoca illuministica, non approfondendola e servendosi di essa per confutare la novità della modernità, ma tentando di dialogare e non di combattere, con la filosofia moderna, cartesiano-kantiana essenzialmente soggettivistica. Egli voleva ammodernare e aggiornare o adattare la tradizione cattolica in maniera eterogenea, tenendo conto delle nuove esigenze culturali (Cartesio e Kant) e desiderava non uno scontro con la modernità, ma un incontro tra cristianesimo e mondo moderno, contravvenendo all’ultima proposizione del Sillabo di Pio IX secondo cui “il Papa non può e non deve venire a patti col liberalismo, col progresso[ismo] e con il mondo moderno [o filosofia della modernità]”. Invece, la sua filosofia si avvale del ‘metodo sintetico’ kantiano, ossia opera una ‘sintesi’ tra l’essere reale e l’essere ideale (“l’idea di essere”) kantiano-idealista ed in ciò è un vero precursore del modernismo classico, condannato da S. Pio X, come spurio connubio di kantismo e dogma cattolico (Pascendi, 1907). Onde nel suo sistema filosofico il primato spetta - cartesianamente - all’idea o alla teoria della conoscenza (gnoseologia) e non alla realtà o metafisica dell’essere. Infatti, anche per il Roveretano viene, cartesianamente, prima il cogito e poi l’essere o il reale. L’essere rosminiano è chiamato più giustamente “idea di essere”, poiché egli applica all’essere dei concetti soggettivi o ‘a priori’. Come scrive padre Battista Mondin, Rosmini tentò «un difficilissimo dialogo con il pensiero post-cartesiano, intrinsecamente immanentistico. […], un incontro tra cristianesimo e mondo moderno. […] Diversamente da Aristotele e S. Tommaso […], Rosmini ricorre al metodo sintetico, […] come sintesi tra l’essere ideale e l’essere reale»........(leggi tutto)

DA SCOTO E SUAREZ A ROSMINI I PERICOLI DELLA FALSA METAFISICA (2)

 

Il principale equivoco della filosofia di Francisco Suarez (+ 1617) consiste nella negazione della distinzione reale nell’ente creato di materia/forma; accidente/sostanza; potenza/atto; essenza/essere. Tale distinzione, al contrario, è l’essenza della filosofia tomistica, che facendo dell’essere l’atto ultimo di ogni essenza sorpassa persino Aristotele, il quale si era fermato alla distinzione reale tra potenza e atto e alla metafisica della sostanza.

Da tali errori filosofici, che in Suarez non hanno avuto conclusioni teologicamente eterodosse, si può passare all’errore nella fede, come è successo con i Beguardi, il panteismo, l’apofatismo, l’ontologismo, il monismo spiritualista, il razionalismo, il fideismo e il modernismo, condannati nel 1311 dal Concilio di Vienne (DB 475); da Benedetto XI nel 1336 (DB 530); dal Concilio di Firenze nel 1438-1445 (DB 693) e dal Vaticano I nel 1869 (DB 1806); da S. Pio X nel 1907 (Pascendi) e 1910 (giuramento antimodernista, DB 2145) e da Pio XII nel 1950 (Humani generis, DS 3891)............(leggi tutto)

DA SCOTO E SUAREZ A ROSMINI I PERICOLI DELLA FALSA METAFISICA (1)

 

L’ontologismo o l’immanentismo moderno, che vanno da Cartesio a Malebranche sino a Rosmini e Gioberti, mascherati da “spiritualismo cristiano”, sono una variante del soggettivismo cartesiano e del criticismo kantiano, i quali vengono presentati - soprattutto oggi - come la “nuova” filosofia “perenne”, che avrebbe rimpiazzato la “vecchia” metafisica classica platonico-aristotelica e tomistica nella parte di ‘ancilla theologiae’. Ebbene questa è un’assurdità, evidente per quanto riguarda Cartesio e Kant, più subdolamente nascosta per Malebranche e soprattutto Rosmini. Tuttavia non si sarebbe arrivati al rosminianesimo se non vi fosse stata l’involuzione della metafisica dell’essere tomistica con Scoto e Suarez, i quali aprono la via all’immanentismo e soggettivismo della modernità, pur non essendo in sé immanentisti e soggettivisti in maniera esplicita. Questo breve saggio vuole far capire il pericolo che si corre quando ci si allontana dalla metafisica dell’essere tomistica e ci si abbevera a fonti non ancora avvelenate, ma senza dubbio inquinate e torbide quali sono lo scotismo e il suarezismo, che possono condurre all’avvelenamento..........(leggi tutto)

DALLA SHOAH A NOSTRA AETATE SINO ALLO STATO D’ISRAELE

 

Il nuovo rapporto tra giudaismo e cristianesimo, secondo Nathan Ben Horim (Nuovi orizzonti tra ebrei e cristiani, Padova, Messaggero, 2011), ex ministro all’Ambasciata d’Israele in Italia incaricato dei rapporti con la S. Sede dal 1980 al 1986, è dovuto «a tre eventi: la shoah, la nascita dello Stato d’Israele e il concilio Vaticano II» (ibidem, p. 11). Infatti la shoah impone riflessioni storiche, politiche e morali di enorme portata, alle quali nessuno – nemmeno la Chiesa – può sottrarsi. Dalla shoah (1942-45) è nato lo Stato d’Israele (1948), che ha soprattutto un significato etnico ed anche normativo-religioso per l’ebraismo.

Da queste riflessioni storiche, morali, politiche, etnico-religiose (dacché il giudaismo è un popolo o stirpe che si riconosce in una certa pratica etica o religiosità) è nato il concilio Vaticano II (1962-65), che «segna una svolta epocale nella storia della Chiesa cattolica. […] Uno dei mutamenti più significativi del Concilio ha riguardato il rapporto con gli ebrei, […] “che rimangono ancora carissimi a Dio”» (ivi)........(leggi tutto)

TRANI, ANNO MILLE: IL MIRACOLO EUCARISTICO DELL’OSTIA FRITTA

 

A Trani in Puglia, nei pressi di Barletta, si può ancora visitare il luogo ove avvenne uno strepitoso miracolo eucaristico attorno all’anno Mille (XI secolo), sotto il pontificato di papa Gregorio V.

Due eminenti ricercatori (Spaccucci e Curci) hanno dedicato un trentennio della loro vita a studiare la questione ricostruendo la storia del miracolo, a partire da documenti ancora inediti , ma consultabili presso gli Archivi statali. Sempre a Trani nel 1480 uno dei soldati musulmani, che avevano massacrato ad Otranto 800 cristiani, passando per la cittadina, colpì con la scimitarra un crocifisso di legno, il quale spruzzò Sangue e si conserva nella Chiesa del SS. Crocifisso vicino al porto di Trani. Padre Pio era solito dire “benedico la città di Trani la cui terra è stata bagnata due volte dal Sangue di Gesù”..........(leggitutto)

IL “GUERRONE” SI AVVICINA?

 

Il 20 settembre 2011 l’Onu voterà il riconoscimento della Palestina come Stato indipendente e sovrano. Ciò è naturale, infatti una Nazione ha diritto ad avere un Governo ed uno Stato che la diriga. Quindi tutti gli analisti prevedono che – malgrado il dispiacere e il desiderio d’Israele – il riconoscimento dello Stato palestinese sarà realtà entro una settimana. Tuttavia la situazione mondiale (Libia in primis) è abbastanza movimentata e foriera di novità imprevedibili...........(leggi tutto)

SI VIS PACEM PARA NUCLEAREM!

SADDAM E GHEDDAFI SERVANO D’ESEMPIO ALL’IRAN E A NOI TUTTI

 

Nicolas Sarkozy, il neoconservatore “spinto”, di ascendenza ebraico-ungherese, americanizzante ed “astro” emergente - in questi ultimi mesi - quale “Generalissimo” della nuova Francia di De Gaulle e futuro “Imperatore” del restaurando Impero napoleonico, nonché Presidente dell’attuale Repubblica francese, è in preda ad una forte ‘sindrome napoleonica’ (la grandeur è ciclotimica in Gallia). Sarkozy cerca di sgomitare sempre più per conquistare una leadership in Europa volendo scipparla alla Germania (il maggio del 1940 non gli ha insegnato nulla). Dopo aver capitanato (dietro input dell’America) nella primavera scorsa l’invasione della Libia, dalla quale non si sa ancora come la Nato ne uscirà (forse come dall’Iraq e dall’Afghanistan, vale a dire con le ossa rotte), ha rilasciato un’intervista, il 31 agosto 2001, parlando di fronte agli ambasciatori di Francia, durante la preparazione del summit dei 60 Paesi che debbono “aiutare” la Nuova Libia a farsi dare “spontaneamente” il petrolio, il gas e l’acqua.....................................(leggi tutto)

LIBIA E SIRIA (2) - QUALE È IL FUTURO DELLA LIBIA?

 

La Rivista bimestrale italiana di geopolitica Limes ha dedicato il numero 3 (giugno del 2011) di oltre 300 pagine alle “rivoluzioni” arabe e nord-africane. La seconda parte del numero (da pagina 187 a 224) studia la questione della Libia (Libia addio? Se la Libia diventa una grande Somalia). Già dal titolo si capisce la preoccupazione per il futuro della Libia e dei Paesi limitrofi. La tesi sostenuta dagli autori dei saggi è che la Libia rischia una spaccatura in due e una lunga guerra civile tra le due parti, di cui la Tripolitania resterebbe confinata tra Zavia, Tripoli, Misurata e Sirte (ove è attualmente asserragliato Gheddafi); mentre La Cirenaica, dominata dagli islamismi radicali, si estenderebbe da Tobruk sino a Bengasi. Karim Mezran (Direttore del Centro studi americani di Roma e docente all’Università Johns Hopkins) scrive che “La guerra di Libia rischia di trasformare il Mediterraneo in una polveriera” (Ibidem, p. 190). Hanas Ahmad (Direttrice del quotidiano libico Oea) sostiene che i futuri governanti “Conservatori [qaedisti] di Bengasi faranno rimpiangere Gheddafi” (Ib., p. 204). Addirittura Giampaolo Cadalanu (giornalista de la Repubblica) fornisce “una testimonianza diretta sulla manipolazione delle notizie o sulla loro totale invenzione per sostenere la causa dei ribelli in lotta contro Gheddafi” (Ib., p. 209). Stefano Agnoli (giornalista del Corriere della Sera) tratta la questione della spartizione del petrolio libico tra i futuri vincitori (Ib., pp. 215-222).............(leggi tutto)

LIBIA E SIRIA (1) - Parvum bellum in principio fiet magnum in termino?

 

Il professor Agostino Sanfratello, che risiede in Libano e può seguire da vicino lo svolgersi delle rivoluzioni “primaverili” del medio oriente, ha scritto tre articoli molto interessanti per potere capire cosa sta succedendo realmente in Libia (Tunisia, Egitto e Siria). Il primo articolo (molto corposo di 41 pagine) è stato ripreso dal Centre Français de Recherche sur le Renseignement e dal Centre international de recherche t d’études sur le terrorisme et d’Aide aux victime du terrorisme e risale al 30 maggio del 2011. Esso s’intitola: "Libia, un avvenire incerto" ed è stato scritto in cooperazione da varie personalità: per esempio madame Sayda BenHabyles (un ex Ministro dell’Algeria); madame Roumiana Ougartchinska (una famosa giornalista ungherese), monsieur Yves Bonnet (un ex Prefetto ed ex Deputato francese).............(leggi tutto)

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NOVITA'  LIBRARIA

IL BUONO IL CATTIVO IL PESSIMO GOVERNO

FILOSOFIA DELLA POLITICA

I SEMPREVERDI:

IL PROGRESSISMO  -  Cardinal Siri

Rivista Diocesana Genovese, gennaio 1975   -  

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La Tradizione e il Concilio Vaticano II: continuità o discontinuità?

(tratto da SiSiNoNo, quindicinale cattolico antimodernista, n.10 del 31 maggio 2010)

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presentazione del libro di Mons. Brunero Gherardini

 

il Prologo

Quod et tradidi vobis

La Tradizione vita e giovinezza della Chiesa

 

il Cap. VII

 (Tradizione e PostConcilio), parte 2

La Fraternità di San Pio X

PDF 123 KB

 

Casa Mariana Editrice, Frigento (AV), 2010, pp. 460, euro 25,

per richiesta di copie: apostolatostampa@immacolata.ws

 

I SEMPREVERDI:

FILOSOFIA POLITICA E DIRITTO NATURALE

 

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la pregevole opera di  Mons. Francesco Spadafora

Cristianesimo e Giudaismo

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