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IX
Tesi del Tomismo:
materia
e forma non hanno l’essere per se stesse
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“Né la materia né la
forma hanno l’essere per se stesse, non sono prodotte per sé, non
si corrompono per sé e si trovano in uno dei 10 predicamenti per
riduzione o indirettamente in quanto co-princìpi sostanziali”.
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● Qual è il ruolo e la natura di materia e forma? Entrambe sono
incomplete, nessuna di esse basta a se stessa, sono piuttosto dei
co-princìpi, ossia solo unendosi mutuamente formano un qualcosa di
completo. La materia dice potenzialità e la forma attualità. Quindi
la materia è attuata dalla forma e così unite formano una sostanza
completa. Per esempio il corpo umano (materia) riceve l’anima
(forma) e così uniti formano l’uomo.
● La materia ha l’essere non in sé né per sé, ma lo riceve dalla
forma nel composto di materia e forma. Forma dat esse, ma la
forma non è il suo essere, lo dà alla materia, ma a sua volta lo
riceve in maniera finita e partecipata dall’Essere stesso
sussistente. Tuttavia ciò che esiste in senso proprio non è né la
sola forma né tantomeno la sola materia, ma il composto di esse.
Esse
si trovano in uno dei 10 predicamenti (sostanza) per riduzione o
indirettamente in quanto co-princìpi sostanziali.
● La ‘materia prima’ è completamente indeterminata, senza alcun
atto, né forma, né essere. Essa può ricevere ogni atto, ‘forma
sostanziale’, essere partecipato. Una volta che la materia prima
creata da Dio ha ricevuto una forma sostanziale (per esempio la
forma di oro, di albero, di animale, di uomo), abbiamo una sostanza
completa o ‘materia seconda’, la quale è ancora in potenza a
ricevere la ‘forma accidentale’, che la rende questo pezzo di oro
qui, con tutte le altre caratteristiche accidentali (caldo/freddo
ecc. …), o questo albero, questo animale e questo uomo particolare e
definitivo. La sostanza o essenza è ancora in potenza rispetto
all’essere che è l’atto ultimo di ogni perfezione o essenza che, una
volta ricevuto l’essere per partecipazione dall’Essere a se o
per se stesso sussistente, esiste realmente, ossia esce fuori dal
nulla e dalle sue cause. Ens est essentia habens esse.
● Come si vede, vi è un’analogia tra queste realtà. La forma
completa la materia, l’atto determina la potenza, l’essere ultima
l’essenza. L’ente reale risulta dalla loro composizione.
d. CURZIO NITOGLIA
25 maggio 2012
http://www.doncurzionitoglia.com/9a_tesi_tomismo_commento.htm
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