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Il giudaismo
rabbinico non è - in senso stretto - una religione fatta di dogmi e
morale, ma piuttosto una forma di vita o una pratica
storico-"religiosa". Infatti essere ebreo significa far parte
razzialmente del popolo d'Israele, essendo figlio di madre ebrea;
l'elemento secondario e non necessario del giudaismo attuale consiste
nel riconoscersi - per chi lo vuole - nella storia (anche religiosa)
del popolo ebraico.
Il giudaismo
rabbinico non è la religione mosaica o vetero-testamentaria, esso si
fonda non sull'Antico Testamento (Legge e Profeti) ma sul Talmùd,
secondo cui Israele è il popolo santo che deve salvare e dominare il
mondo. A questo popolo Dio ha dato una terra che è santa non in se
stessa, ma solo in relazione al popolo eletto, il quale la possiede in
potenza o in atto. Il giudaismo rabbinico, quindi è essenzialmente e
virtualmente sionista.
La questione
giudaico-americana consiste nel fatto che il Nuovo Mondo fu
coloniz-zato, principalmente, da Olanda e Inghilterra e dai loro
dissidenti religiosi o calvi-nisti estremisti e radicali. Essi si
dicevano "lontani dalla vecchia Europa", come Luterò si voleva
"lontano da Roma", infatti per i calvinisti americani anche il
pro-testantesimo classico o luteranesimo europeo (che ammetteva ancora
la SS. Trinità e la divinità di Gesù Cristo) era intollerabile. I
protestanti del Nuovo Mondo si pre-sentavano come la "Nuova
Gerusalemme". Infatti, calvinismo antitrinitario, mas-soneria e
giudaismo sono le tré componenti principali dell'americanismo, come
tale l'America (e il giudaismo, di cui gli Usa sono la seconda "Terra
Santa") è essenzialmente distinta dall'Europa. In effetti la filosofia
americana è antimetafisica e quindi anti greco-romana, la politica è
massonica e filosionista.
L’Europa rifiorirà solo se tornerà alle sue radici (metafisica greca,
patristica e scolastica) ed eviterà i due scogli che la minacciano:
l’americanismo e l’invasione islamista, ritrovando la sua vera
identità che non consiste nell’imitare le mode americane le quali ci
hanno invaso da circa mezzo secolo, come i
musulmani ci stanno occupando da circa un decennio.
Come
si vede il giudeo-americanismo, più profondamente anche se – forse –
meno evidentemente dell’Islàm (dacché il risveglio integralista
musulmano è stato in gran parte dovuto all’aggressione che ha subito
la Palestina e paesi limitrofi dall’americanismo-americanizzante e dal
sionismo) è il vero e scatenante problema dell’ora presente: esso con
l’attuale politica americana ci ha portati sull’orlo di un immane
conflitto nucleare che è una spada di Damocle la quale pende sul
nostro capo.
Questi
sono i principali temi trattati nel presente libro.
d.
Curzio Nitoglia

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