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Premessa
●Alcuni
analisti seri e non “politicamente corretti”, affermano che la campagna israelo-americana contro l’Iran è soltanto un bluff.
Nessuno ha intenzione di attaccare (almeno per ora) l’Iran, si cerca
solamente di far rumore per confondere le acque e l’opinione
pubblica. Il vero scopo della campagna attuale (dopo l’Egitto) -
secondo loro - è la Siria, che è un Paese musulmano, ma laico di
matrice baathista e non l’Iran, che è invece una Repubblica
islamica fondamentalista. “Lo scontro di civiltà” - teorizzato da Samuele Hungtinton -
prevede, sempre secondo loro, la frantumazione del mondo arabo laico
e la radicalizzazione dello scontro ideologico con il
fondamentalismo dei Paesi islamisti, tra i quali spicca l’Iran, che
dovrebbe restare in piedi ad allarmare l’occidente sulla
pericolosità dell’islamo-fascismo, rafforzando così la politica
americana in vista di un’eventuale guerra preventiva per risollevare
l’economia statunitense dalla “depressione” in cui è caduta, che è
forse maggiore di quella del 1929, dalla quale l’America uscì
pienamente solo dopo la seconda guerra mondiale, grazie
all’indebitamento dei Paesi europei, che avevano affrontato il
conflitto.

La
Siria
●Per quanto
riguarda la Siria siamo oramai allo scontro finale. Oltre
la guerriglia scatenata da forze estere all’interno della
Nazione siriana, che provoca centinaia di morti, ma soprattutto tra
i soldati del Regime di Assad,
che rispondono e sono bersagliati assieme al loro Presidente dalla
stampa mondiale e dai Governi occidentali, si segnala - anche - la
presenza della flotta russa al largo della Siria (cfr Nena
News).
●La Russia,
tramite il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov, accusa
esplicitamente l’occidente di fomentare la guerriglia in Siria. Walid Moallem, il
Ministro degli Esteri siriano, dal canto suo, chiama in causa
direttamente gli Usa e assicura che la Siria non farà la stessa fine
della Libia, poiché è protetta dalla Russia, che vede la Siria come
il limite non valicabile.
●La
portaerei cvn 77 George W.
Bush si è avvicinata alle coste siriane, mentre
l’ambasciata Usa a Damasco ha invitato i cittadini statunitensi
a lasciare la Siria.
●Il
quotidiano Al Quds-Al Arabi ha scritto recentemente che navi
da guerra russe hanno raggiunto le coste siriane e trasportato, fra
l’altro, un sistema di Radar avanzati e di missili
S-300 con dei tecnici che aiuteranno i siriani ad usarli (cfr.
infowars.com).

L’Iran
●Tuttavia
l’abbattimento da parte iraniana, nei primi di dicembre, del
drone spia nord americano è un segno

a) che l’Iran è
militarmente potente ed efficiente;
b) che
Washington è intenzionata a realizzare operazioni segrete in Iran
non escluso un piano di attacco contro i siti nucleari iraniani.
●Il presidente Barack Obama ha chiesto
la restituzione del drone spia che ha violato lo
spazio aereo della Repubblica islamica. Il drone
top-secret RQ-170 Sentinel, è stato vittima di un agguato
elettronico ed è atterrato con pochi danni nella città di
Kashmar nell’Iran. I media occidentali hanno minimizzato
l’accaduto. Tuttavia, quando più tardi il Pentagono ha riconosciuto
la “misteriosa perdita di un drone di sorveglianza“, hanno
dovuto affrontare la verità.
●Washington ha
chiesto la restituzione del drone, che ha confessato di aver
inviato in missione segreta per la raccolta delle informazioni.
‘L’abbiamo chiesto indietro. Vedremo come gli iraniani
risponderanno’, ha detto
Obama. Ciò nonostante l’Iran dice che non ha alcuna
intenzione di restituire il drone e che Washington dovrebbe
risarcire Teheran per aver violato lo spazio aereo del Paese.
●L’insistenza
di Washington nel riavere il drone scaturisce dalla
preoccupazione sulla natura segreta di ciò che gli iraniani
avrebbero raccolto dalla tecnologia dal drone spia. Esperti
militari iraniani hanno riferito della fase finale di estrazione
delle informazioni dal drone.
●Quando è stato
chiesto ad Obama, in
una conferenza stampa alla Casa Bianca, se lui era preoccupato che
l’Iran potesse indebolire la sicurezza nazionale degli Usa ottenendo
informazioni dal drone abbattuto, ha risposto: “non
ho intenzione di commentare questioni dell’intelligence classificate“.
Senza riferirsi direttamente al drone spia, Obama in precedenza
aveva ripetuto la stessa vecchia minaccia che ‘tutte le opzioni
sono sul tavolo nel trattare con l’Iran’.
●Washington ha
recentemente intensificato la sua attività di spionaggio in Iran.
Il 21 maggio 2011, il Ministero dell’Intelligence iraniano aveva
arrestato una rete di spionaggio composta da 30 persone che
lavoravano per la Cia, e altri 42 agenti della Cia che
avevano collegamenti con la rete.
●Inoltre, il 24
novembre 2011, l’Iran ha arrestato altri 12 agenti della Cia
che stavano lavorando con il Mossad israeliano e miravano al
programma militare e nucleare del Paese. Il membro della Commissione
per la sicurezza nazionale e politica estera del Majlis
iraniano, Parviz Sorouri, ha detto che la Cia e gli apparati di
spionaggio del Mossad, stavano facendo sforzi per danneggiare
l’Iran sia all’interno che all’esterno.
Sembra, perciò,
che l’Iran rientri realmente nei piani di attacco di Israele e degli
Usa.
Sembra, quindi,
che la guerra all’Iran non sia un’idea troppo lontana o peregrina.
Chi vivrà vedrà!
●Cfr. Ismail Salami
scrittore e analista politico iraniano
SitoAurora.
Global Research, Michel Chossudovsky, 14 dicembre 2011.
d. CURZIO NITOGLIA
24 dicembre 2011
http://www.doncurzionitoglia.com/iran_si_iran_no.htm |