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Prologo
●In ambiente
teo/conservatore italiano (specialmente “Alleanza Cattolica”) si è
diffusa l’idea che la massoneria latina è incompatibile con la
Religione cattolico-romana in quanto atea ed anticlericale, mentre
la massoneria anglo/americana non è né atea e neppure anticlericale
e quindi compatibile col Cattolicesimo.
●Ora anche la ‘Conferenza
Episcopale Tedesca’ nel 1983 ha precisato che pure la massoneria non
apertamente atea ed anticlericale è soggettivista e relativista e
quindi incompatibile con il Cattolicesimo.
●Un recente saggio sulle
origini e i Rituali segreti della massoneria statunitense ci
dimostra come la massoneria nordamericana sia anche atea,
anticattolica, e persino luciferiana. Cerco di riassumere il saggio
in questione e di porgerne il succo al lettore perché possa farsi
un’idea appropriata non solo della massoneria americana, ma anche
del teo/conservatorismo che pretende coniugare le radici americane
(di cui la massoneria è parte capitale assieme al calvinismo e al
giudaismo) con la civiltà europea e col Cattolicesimo, in funzione,
ieri anti/sovietica ed oggi anti/islamista. Certamente l’islam e il
bolscevismo sono incompatibili colla Religione cattolico-romana, ma
non lo è di meno la massoneria anche americana e il
teo/conservatorismo, che è una sua recente creatura politica,
particolarmente pericolosa per l’ambiente cattolico tradizionale.
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I Rituali massonici
statunitensi dell’Ottocento
●Padre Paolo Siano in
Fides Catholica (Frigento, 2/2011, pp. 22-83) dedica un lungo
“saggio”, molto ben documentato (intitolato “Laicità illuministica
ed Illuminismo esoterico nella Massoneria nordamericana), alla
massoneria statunitense e dimostra che essa è non solo soggettivista
e relativista, ma persino esoterica, gnostica, cabalistica e
luciferista.
●Infatti, se si scava a
fondo, l’Illuminismo radicale francese e non solo quello moderato
inglese ha influito sulla massoneria americana (specialmente di
‘Rito scozzese’) e l’ha tinta di un profondo esoterismo cabalistico
e gnostico sino a farla giungere al Prometeismo e al Luciferianismo.
●I due Rituali - consultati da padre Paolo
Siano - del Supreme Council 33° grado dello Scottish Rite e del
Southern Jurisdiction insegnano che il 30° grado del ‘Rito Scozzese
Antico Accettato’, Cavaliere Kadosh, s’ispira ai Templari
(cosiddetti “deviati”). I massoni Kadosh sarebbero i neo/Templari,
cavalieri che lottano contro il Papato e i Dogmi della Chiesa romana.
●Inoltre la massoneria esoterica
statunitense si spinge all’elogio di Prometeo, figura mitologica
pagana, che si erge e lotta contro la Divinità ed ante-tipo di
Lucifero, l’Angelo decaduto e diventato demonio per il suo “non
serviam”, gridato contro la Volontà di Dio.
Il “Dio” cui si rifanno i massoni americani è “il Dio che è
nell’Uomo”,
in breve la Divinità della massoneria non-atea e americana è il
panteismo immanentista.
●La “Loggia” massonica è presentata come
il “luogo della presenza luminosa della Divinità” o la Shekinah
ebraica.
I neo/Templari (ossia i massoni) hanno ricevuto dai cabalisti e
dagli gnostici le dottrine esoteriche e magiche, tramite i Kadosh.
La massoneria esoterica ha, quindi, legami molto stretti con la
magia specialmente cabalistica.
Non è estranea ad essa neppure la “magia sessuale” più deviata e
degenerata, da cui Sigmund Freud ha tratto le sue bizzarre teorie
cabalistico-tamudiche,
che nulla hanno di medico-scientifico.
●La teoria dell’Androgino primitivo, non
poteva mancare alla massoneria esoterica anche americana e non solo
latina.
Il “Dio” massonico stesso è androgino o ermafrodito, in “Dio” vi è
il “Lui” e il “Lei”, il “maschile” e il “femminile”.
Inoltre l’energia della Kundalini (l’osso sacro) fa parte dei
Rituali magici della muratoria statunitense, con le relative
pratiche di sodomia.
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Storia della massoneria
anglo/americana
●Nel 1895 un gruppo di massoni inglesi,
statunitensi e canadesi (H. L. Stillson - W. J. Hugan, a cura di)
pubblicarono un volume di circa mille pagine intitolato History of
the Ancient and Honorable Fraternity of Free and Accepted Masons and
concordant Orders (Boston-New York, 1895). Tale libro è la prova che
la massoneria anglo/americana regolare e ritenuta non-atea e
non-anticlericale coltivava almeno già da allora uno spirito
gnostico, cabalistico, esoterico e ferocemente anticattolico-romano,
né più e né meno come le massonerie latine dichiaratamente laiciste,
atee ed anticlericali. Nel libro suddetto si legge che la Religione,
anche quella cristiana, è “un prodotto dell’uomo, anzi del
sentimento umano”,
anticipando la dottrina del ‘sentimento’ o ‘esperienza religiosa’
del modernismo condannato da S. Pio X nella Pascendi nel 1907.
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Essoterismo massonico
americano nel Novecento
●Jirah Dewey Buck (+ 1916), massone
statunitense 33° grado, ha pubblicato diversi libri per spiegare la
natura della filosofia occulta della massoneria, in cui è presente
un forte spirito anticattolico, antipapista ed anticlericale, il
tutto condito dalla “Teosofia” di madame Elena Blavatsky, la quale
ha influenzato molto il modernismo italiano tramite Antonio
Fogazzaro. Secondo J. D. Buck “l’uomo è divino, Dio è connaturale
all’uomo”.
Addirittura “satana è il padre delle Religioni dogmatiche, perché è
il padre della menzogna”.
Egli anticipa alcuni temi del modernismo, che elogia esplicitamente,
e perfino della nouvelle théologie asserendo che “Cristo è la
Divinità dell’uomo”.
Infine nel 1917 si rifà al panteismo induista.
●Addirittura nel 1953 il massone
nordamericano C. F. Arkoncel ha scritto un saggio sulla rivista “The
New Age” in cui ha spiegato il concetto cabalistico e massonico di
conciliazione tra bene/male, luce/tenebre, superiore/inferiore.
Tutto sarebbe opera del “Grande Architetto dell’Universo” e tale
coincidentia oppositorum si trova nel 1953 sulla medesima rivista
“The New Age”. Il massone americano Irving R. kitts, ha scritto un
articolo sui “cercatori e portatori di Luce”, in cui i cercatori
sarebbero i massoni e il portatore per eccellenza sarebbe Lucifero
(‘fero’ = porto, ‘lux’ = luce).
Infine nel 1961 C. Raymond Frey riaggancia il rituale massonico agli
antichi misteri pagani e egizi.
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Conclusione
●Da queste mole di
citazioni che vanno dall’Ottocento sino al 1961 si evince con
certezza che anche la massoneria statunitense è satanica nella sua
essenza, come aveva insegnato Leone XIII nell’Enciclica Humanum
Genus del 1884 sulla massoneria in generale. Quindi la distinzione
fatta dal teo/conservatorismo, soprattutto italiano (Giovanni
Cantoni, Massimo Introvigne, Marco Respinti) non sussiste e
l’alleanza tra teo/conservatorimo ed anti/modernismo è totalmente
impossibile.
d. CURZIO NITOGLIA
18 gennaio 2012
http://www.doncurzionitoglia.com/massoneria_usa_luciferiana.htm
The New Avatar and the Destiny of the Soul, Cincinnati,
1911, p. 216.
Per esempio Giovanni
Paolo II afferma nella sua prima Enciclica (del 1979) ‘Redemptor
hominis’ n° 9: «Dio in Lui [Cristo] si avvicina ad ogni uomo
dandogli il tre volte Santo Spirito di Verità». Sempre in
‘Redemptor hominis’ n° 13: «non si tratta dell’uomo astratto, ma
reale concreto storico, si tratta di ciascun uomo, perché […]
con ognuno Cristo si è unito per sempre […]. l’uomo – senza
eccezione alcuna – è stato redento da Cristo, perché, con l’uomo
– ciascun uomo senza eccezione alcuna – Cristo è in qualche modo
unito, anche quando l’uomo non è di ciò consapevole […] mistero
[della Redenzione] del quale diventa partecipe ciascuno dei
quattro miliardi di uomini viventi sul nostro pianeta, dal
momento in cui viene concepito sotto il cuore della madre».
Nella sua terza Enciclica (del 1986) ‘Dominum et vivificantem’
n° 50 Giovanni Paolo II scrive: «Et Verbum caro factum est. Il
Verbo si è unito ad ogni carne [creatura], specialmente
all’uomo, questa è la portata cosmica della Redenzione. Dio è
immanente al mondo e lo vivifica dal di dentro. […]
l’Incarnazione del Figlio di Dio significa l’assunzione
all’unità con Dio, non solo della natura umana ma in essa, in un
certo senso, di tutto ciò che è carne: di […] tutto il mondo
visibile e materiale […]. il Generato prima di ogni creatura,
incarnandosi […] si unisce, in qualche modo con l’intera realtà
dell’uomo […] ed in essa con ogni carne, con tutta la
creazione».
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