|

● A Trani in Puglia, nei pressi di
Barletta, si può ancora visitare il luogo ove avvenne uno strepitoso
miracolo eucaristico attorno all’anno Mille (XI secolo), sotto il
pontificato di papa Gregorio V. Due eminenti ricercatori (Spaccucci
e Curci) hanno dedicato un trentennio della loro vita a studiare la
questione ricostruendo la storia del miracolo, a partire da
documenti ancora inediti , ma consultabili presso gli Archivi
statali.
Sempre a Trani nel 1480 uno dei soldati musulmani, che avevano
massacrato ad Otranto 800 cristiani, passando per la cittadina,
colpì con la scimitarra un crocifisso di legno, il quale spruzzò
Sangue e si conserva nella Chiesa del SS. Crocifisso vicino al porto
di Trani. Padre Pio era solito dire “benedico la città di Trani la
cui terra è stata bagnata due volte dal Sangue di Gesù”.
● Per conoscere approfonditamente la storia
del miracolo eucaristico dell’XI secolo si possono consultare con
estremo profitto i libri di F. Spaccucci - G. Curci, Storia
dell’Ostia Miracolosa di Trani, Napoli, Laurenziana,
1989 (pagg. 473) e il sunto di esso Il Miracolo Eucaristico di
Trani, Napoli, Laurenziana, 1996 (pagg. 20).
● Una donna ebrea, abitante
nel rione Casale (oggi via Ebrea) di Trani, ottenne da una cristiana
un’Ostia consacrata, che l’aveva ricevuta il Giovedì Santo
nell’attuale chiesa di S. Andrea (in quei tempi San Basilio) durante
l’amministrazione della Comunione e poi occultata per consegnarla
all’israelita. Costei la gettò in una padella di olio bollente.
Immediatamente l’Ostia si trasformò in Carne, da cui uscì fuori
moltissimo Sangue, spandendosi per il pavimento della casa della
donna ebrea, la quale, colta dal panico, cominciò ad urlare ed
accorsero, così, i vicini di casa, i quali avvisarono il clero e
subito giunse l’arcivescovo, che indisse immediatamente una
processione riparatoria a piedi scalzi sino alla cattedrale, ove
ripose i resti della Carne sanguinante nel sacrario e li espose alla
pubblica adorazione.
● I resti della Carne con
Sangue raggrumato si possono adorare ancor oggi in Trani nella via
Ebrea (già rione Casale), presso la Chiesa di S. Andrea (nei pressi
della casa della donna sacrilega) che fu convertita in Chiesa
intitolata al SS. Salvatore. Essi sono contenuti in una teca
d’argento, che risale al 1611.
● Ogni anno il Giovedì
Santo si faceva una processione pubblica, a piedi scalzi, per le
strade di Trani, guidata dall’arcivescovo, con la teca contenente il
miracolo eucaristico ed anche l’Ostia consacrata dal vescovo nella
Messa in Coena Domini. Addirittura il grande pittore Paolo Uccello
nel 1465 iniziò a dipingere la scena del miracolo eucaristico di
Trani su un paliotto d’altare per la Chiesa del Santissimo
Sacramento di Urbino, che terminò nel 1469; esso si trova
attualmente nel Palazzo Ducale di Urbino. Infatti proprio ad Urbino
era arcivescovo Latino Ursini, che precedentemente (1439-1449) era
stato arcivescovo di Trani e quindi divulgò anche ad Urbino la
storia del miracolo di Trani.

● Nel postconcilio, alla
luce di Nostra aetate ed anche a causa delle pressioni della
Comunità israelitica italiana, non si porta più in processione la
teca con la Carne e il Sangue raggrumato, ma il Sabato Santo si
porta in processione una reliquia del Legno della S. Croce di Gesù,
che si trova a Trani sin dal 1600. Inoltre il paliotto di Paolo
Uccello è stato contestato poiché inequivocabilmente “antisemita”.
Questi sono i frutti del Concilio! “Fratelli musulmani” e “Padri
ebrei”, che trafiggono i Crocifissi e friggono le Ostie, invitati ad
Assisi (1986-2011) per pregare assieme l’Unico Dio, che è Padre,
Figlio e Spirito Santo, al quale non credono e contro il quale
bestemmiano.
d. CURZIO NITOGLIA
14 settembre 2011
http://www.doncurzionitoglia.com/miracolo_ostia_fritta.htm
|