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● Il libro di don CURZIO NITOGLIA “Sovversione &
Restaurazione”, edito dal Centro Studi Jeanne D’Arc di Milano (73
pagine, 9 euro), può essere richiesto a
redazione@ordinefuturo.net
oppure
acquistarlo direttamente collegandosi a questo link:
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● Esso vuol essere un manuale di base per
la formazione del militante, che oggi si trova a dover combattere
contro la Sovversione e per la Restaurazione. La ‘Sovversione’ è il
disordine che l’uomo sperimenta in sé dopo il peccato originale,
dietro la spinta delle tre Concupiscenze (orgoglio, avarizia e
lussuria); la ‘Restaurazione’ è il cercare di ritornare all’ordine
turbato dalle tre Concupiscenze nell’individuo, nella famiglia e
nella Società civile.
● Più precisamente la ‘Sovversione’ è
il ribaltamento, il rovesciamento e lo sconvolgimento dell’ordine
individuale, familiare e sociale. La ‘Restaurazione’ è il riportare
l’ordine perduto e quindi in breve consiste nel ripristinare
l’ordine individuale, familiare e sociale.
● Per poter restaurare l’ordine nella
Società civile occorre prima averlo in sé (“nemo dat quod non
habet”, nessuno dà quel che non ha), poi nella famiglia e infine lo
si può portare nello Stato, che è un insieme di famiglie unite al
fine di conseguire il benessere comune temporale subordinatamente a
quello spirituale. L’ordine è la sottomissione dell’anima a Dio e la
padronanza dell’anima sul corpo e i suoi istinti. La ‘Sovversione’ è
lo scardinamento di quest’ordine. La vita spirituale consiste nel
ristabilire quest’ordine nell’animo del singolo uomo; la vita
politica consiste nel riportarlo nella Società civile.
● Infatti la Politica o azione sociale
è la Virtù di Prudenza (che ci fa scegliere i mezzi migliori per
conseguire un fine) applicata alla Società, mentre l’Economia si
occupa del focolare domestico e la Monastica del singolo individuo.
Invece per Machiavelli la “politica” è un “vizio”, ossia è l’arte
della furbizia e dell’inganno per ottenere il proprio fine (“il fine
giustifica i mezzi”).
● L’uomo per natura è socievole; quindi
lo Stato o la Società civile per natura deve conoscere, amare e
servire Dio così come lo deve l’insieme di uomini da cui è formata.
● La ‘Sovversione’ è nata col peccato
di Adamo, ma, a partire dalla Cristianità, ossia dall’epoca in cui
lo spirito del Vangelo informava le leggi della Società, essa ha
conosciuto varie tappe: l’Umanesimo e il Rinascimento (1400-1500),
che hanno cercato di rimpiazzare il Vangelo con la Cabala o
l’esoterismo ebraico a livello delle élite intellettuali o Accademie
culturali; poi è venuto il Protestantesimo (1517), che ha immesso il
soggettivismo e il relativismo nella Religione rendendola una pura
esperienza soggettiva e sentimentale, essenzialmente antigerarchica
e sovvertitrice dell’ordine voluto da Gesù quando ha fondato la Sua
Chiesa su una persona che è il Papa, il quale è il Re del Corpo
Mistico; infine è venuta la Rivoluzione francese (1789), che ha
portato il disordine nella Società, nella scienza e nell’azione
Politica. Il Comunismo (1917) ha peggiorato il disordine della
Rivoluzione francese - cercando di distruggere la proprietà privata,
la famiglia e la religione - ed ha conosciuto il suo vertice con il
1968 sposando il freudismo, che ha portato il disordine in interiore
homine eccitando al parossismo le tre Concupiscenze e rendendo
l’uomo un animale selvaggio ed impulsivo. Oggi ci troviamo
nell’ultima fase della Sovversione, il Mondialismo, che a partire
dall’11 settembre del 2011 cerca di impadronirsi del mondo intero e
di edificare un unico Tempio e una sola Repubblica universale per
rendere schiava la quasi totalità dell’umanità sotto il giogo di
Israele e dell’America, i due Stati dominati dai principali agenti
della Sovversione: il giudaismo e la massoneria.
● La Restaurazione comporta la
Gerarchia. Non bisogna cadere nel vizio del fariseismo calvinista e
liberista, il quale scambia gerarchia per prepotenza, sfruttamento
ed oppressione del debole. Gerarchia significa che vi è una
differenza accidentale tra gli uomini (chi è più buono chi meno, chi
più intelligente chi meno, chi più lavoratore chi meno), la quale fa
sì che il migliore sia più in alto e comandi, senza disprezzare e
maltrattare chi si trova più in basso ed obbedisce.
● L’apologo di Menenio Agrippa ci fa
capire con un semplice esempio cosa sia la vera gerarchia: “Una
volta le membra dell’uomo, constatando che lo stomaco se ne stava
ozioso, ruppero gli accordi con lui e cospirarono dicendo che le
mani non avrebbero portato cibo alla bocca, né la bocca lo avrebbe
accettato, né che i denti masticato a dovere. Ma mentre, cercavano
di domare lo stomaco, s’indebolirono anche loro, e il corpo intero
deperì. Di qui si vide come il compito dello stomaco non era quello
di un pigro, ma che esso distribuiva il cibo a tutti gli altri
organi. Fu così che le varie membra del corpo tornarono in amicizia
tra loro e con lo stomaco. Così Senato e Popolo, come se fossero un
unico corpo, deperiscono con la discordia, mentre con la concordia
restano in buona salute” (Tito Livio, Ab Urbe condita, II, 32).
● San Paolo a sua volta insegna: «Molte
sono le membra, ma uno solo è il corpo. Né l’occhio può dire alla
mano: “Non ho bisogno di te”; né la testa ai piedi […]. Anzi quelle
membra che sembrano più umili sono le più necessarie. […]. Dio ha
composto il corpo affinché non vi fosse disunione in esso, ma anzi
le varie membra avessero cura le une delle altre. Quindi se un
membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro sta
bene, tutte le altre gioiscono con lui» (1 Cor., XII, 4-20).
● Le ineguaglianze e la gerarchia tra i
membri del corpo fisico e di quello civile, convergendo verso un
fine comune (il benessere del tutto), formano l’unità e l’armonia
dell’organismo. Così è nella Chiesa: laici, chierici, parroci
(Chiesa discente), Vescovi e Papa (Chiesa docente). Così pure in
Paradiso: Angeli, Arcangeli, Potestà, Troni, Dominazioni, Cherubini
e Serafini.
● Senza diversità e gerarchia tutto è
piatto, brutto, immobile e morto. Se le cinque dita della mano umana
fossero tutte eguali, la mano sarebbe informe e anche mostruosa; i
palazzoni delle periferie urbane sono tutti eguali e perciò sono
deformi, brutti e alienanti, mentre le casette medievali, costruite
pietra su pietra dai loro proprietari, sono piccoli gioielli e una è
diversa dall’altra.
● L’unica disuguaglianza sostanziale
infinita esiste tra Creatore e creature; disuguaglianza finita, ma
sostanziale esiste tra specie diverse (angelo, uomo, animale,
vegetale, minerale) mentre nella stessa specie (umana) vi è
un’eguaglianza sostanziale (tutti gli uomini sono animali razionali,
composti di anima immortale e corpo) con delle differenze
accidentali, sulle quali si fonda la gerarchia umana, che non è
schiavismo disumano. Ora il liberismo di derivazione calvinista
pretende che tra gli uomini vi siano disuguaglianze sostanziali (il
ricco è benedetto e predestinato, il povero è maledetto e dannato);
mentre il comunismo inculca al povero l’odio verso il ricco come se
la ricchezza in sé fosse intrinsecamente cattiva.
● È importante che il militante
antisovversivo si abitui a vivere bene, rispettando la Legge divina,
poiché “bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finisce per
pensare male se si vive male”. Non si può restaurare la Società se
abbiamo il disordine o la Sovversione in noi (“agere sequitur esse,
modus agendi sequitur modum existendi”: si agisce come si è, il modo
di agire segue il modo di essere).
● I consigli pratici per restaurare se
stessi, la famiglia e la Società civile sono i seguenti:
1°) riforma te stesso, poi la tua
famiglia e quindi la Società; 2°) ritorna al buon senso, al realismo
che conforma il pensare alla realtà e possibilmente studia la
filosofia perenne di S. Tommaso che ha elevato a scienza il senso
comune e la retta ragione che ogni uomo normale possiede; 3°) vinci
l’ozio, che è il “padre dei vizi” e incoraggia lo sforzo fisico,
intellettuale e morale; 4°) ricorri a Dio onnipotente, che solo può
debellare il Leviatano mondialista che attualmente schiaccia gli
uomini come schiavi.
● Spero che questo libretto sia
studiato e commentato assieme e settimanalmente dai giovani
militanti per potere ritrovare l’ordine in sé e riportarlo nelle
famiglie e nella Società. In questo tempo in cui la Sovversione è
penetrata anche in ambiente cattolico e persino “tradizionalista” è
più che mai necessario che i giovani abbiano idee chiare sulla
dottrina cattolica sia a livello spirituale (teologia ascetica e
mistica) che sociale (dottrina sociale). Solo la preghiera unita
all’azione e allo studio della filosofia politica, la pratica dei
Sacramenti, la frequenza degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio,
daranno al giovane militante le forze necessarie per combattere la
buona battaglia che non è solo contro le forze di questo mondo, ma
contro il Principe di esso, che è il diavolo e Satana.
d. CURZIO NITOGLIA
20 maggio 2012
http://www.doncurzionitoglia.com/sovversione__restaurazione.htm
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