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I
‘media’ pilotati
● Purtroppo il 23 luglio 2011 in Norvegia a
Utoya, vicino
Oslo, un certo Anders
Behring Breivik ha ucciso circa 80 giovani, dopo aver fatto
esplodere una potente bomba vicino al palazzo che ospita l’ufficio
del ‘Primo Ministro’ norvegese. Subito gli organi di stampa hanno
parlato di un attentato di ‘Al Kaida’, poi di un solitario
integralista cristiano-nazista, che imbevuto di dottrine xenofobe,
fasciste e nazionaliste ha fatto strage di giovani innocenti. Se,
invece, si leggono i resoconti della stampa norvegese e dei ‘siti o
blogs’ bene informati e non etero-diretti si conosce una realtà
completamente diversa (cfr.
www.effedieffe.com -
www.terrasantalibera.org
–
www.webnostrum.com –
http://blogghete.altervista.org/
- e altri ancora).
*
I fatti
reali
● Innanzitutto,
Breivik aveva messo su ‘internet’ un manifesto-video, in cui
spiegava, per
filo e per segno, la sua ideologia e la prassi che ne
sarebbe scaturita. Invitava alla lotta armata, si mostrava in foto
con le insegne massoniche (essendo egli un massone) e con un mitra
in mano. Ma nessuno ha pensato di bloccarlo, prima che passasse
all’azione già annunciata pubblicamente.
● L’ideologia cui si richiama nel suo
‘manifesto-programmatico’ è quella dei neo-conservatori americanisti
e sionisti. Non c’è nessun richiamo al nazismo, al fascismo o al
cattolicesimo integrale. Si definisce un “terrorista-liberale” (come
lo fu, ad esempio, Mazzini) che lotta contro la Cristianità
pre-illuminista e il mondo arabo non ancora modernizzato.
● Inoltre, Gilad
Atzmon (cfr.
www.gilad.co.uk) cita
l’intervista, che il leader del movimento giovanile del ‘Partito
Laburista Norvegese’ (Eskil
Pedersen) ha rilasciato, due giorni prima del massacro, al
secondo tabloid più diffuso in Norvegia (Dagbladet). In essa
Pedersen afferma che il
‘Partito Laburista Norvegese’ «intende boicottare economicamente
Israele, tramite il Ministero degli Esteri». Ora il “movimento
giovanile” (“AUF”) del ‘Partito Laburista Norvegese’, i cui giovani
militanti sono stati l’oggetto delle fucilate del killer
Breivik, si è distinto
nella campagna pacifica, che chiedeva il boicottaggio d’Israele data
la sua politica violenta contro i Palestinesi. Invece
Breivik era apertamente e pubblicamente pro-Israele (cfr. i
‘blog’ document.no e Harry’s Place). Molti ‘blog’
israeliani hanno inneggiato al massacro dei giovani norvegesi
anti-sionisti, definiti “criminali” e “boicottatori di Israele, che
meritano la morte”.

● Webster
Trarpley (tarpley.net) sostiene che la Norvegia aveva
pestato i piedi agli Usa e alla Nato poiché aveva annunciato il suo
ritiro totale dalla guerra contro la Libia
di Gheddafi entro il 1° agosto del 2011. Norvegia, Danimarca e
Olanda sono state segnalate dagli Usa come scarsamente attive nella
lotta contro Gheddafi (cfr.
www.megachip.info;
www.vg.no;
www.en.riau.ru;
www.trust.org;
www.telegraph.co.uk;
www.phuketword.com).
Infine la Norvegia aveva anche manifestato
l’intenzione di riconoscere diplomaticamente lo “Stato palestinese”.
● Il quotidiano norvegese “VG” ha raccolto le
testimonianze dei giovani scampati al killer, i quali hanno parlato
di due attentatori che hanno agito con professionalità e precisione.
Quindi sembra che l’attentato sia stato pianificato e diretto da
qualcuno che ha armato la mano al killer e lo ha aiutato nel
compiere la strage.

Conclusione
● Il killer
Breivik dipinto come nazista, integralista cattolico, in
realtà è un americanista, massone, teo-conservatore e filo-sionista,
che odia soprattutto i Palestinesi e gli arabi (non tanto l’islam),
i quali ostacolano l’espansione dello Stato d’Israele.
● I suoi Maestri sono oltre il londinese padre del
liberalismo e del democratismo
John Stuart Mill (+ 1873) e lo statunitense
Samuel Huntington, i
teo-conservatori italiani (per farci capire meglio dai nostri
lettori) Oriana Fallaci,
Marcello Pera, Giuliano Ferrara, Magdi Allam, Mario Borghezio.
Costoro sono gli “atei devoti”, ossia una propaggine dell’Action
Française di Charles
Maurras, la quale voleva un “Dio politico” e una Civiltà
europea madre della Fede cattolica (politique d’abord),
mentre la Fede è madre della Cristianità. L’influsso di
Machiavelli (“il fine
giustifica i mezzi”) su costoro (come su tutta la politica della
Modernità) è notevole, la religione è un instrumentum regni,
buono a mantenere l’ordine nello Stato. Quindi lo Stato deve
favorire la religione per mantenere la pace interna della Nazione.
Essi esercitano un influsso notevole anche sull’attuale Pontefice
(che non ha speso una parola per condannare i bombardamenti sui
civili libici da parte della Nato, a differenza dell’eroico Vescovo
di Tripoli mons. Martinelli). Tramite “Alleanza Cattolica”
(Cantoni e Introvigne) e affini stanno anche re-inquinando
l’ambiente cattolico italiano anti-modernista. (cfr.
www.fascinazione.blogspot.com).
● Il pericolo non viene solo dai kamikaze islamici,
esso è già in mezzo a noi e si cela dietro le apparenze del
democratismo liberale, occidentale e progressivo. Gli attuali
bombardamenti fatti dalla Nato su civili libici inermi e innocenti
ha la stessa valenza, ad un grado molto superiore, dell’attentato di
Oslo.
● Quest’ultimo avvenimento deve farci riflettere:
dall’11 settembre 2001 è nato un movimento ferocemente aggressivo
dal punto di vista ideologico e bellico, voluto dai sionisti e dai
neo-conservatori americanisti, cui si sono affiancati i nostrani
teo-conservatori. Nel 2003 si è invaso l’Iraq, che ha resistito
strenuamente e lo si è dovuto lasciare con le ossa rotte. Nel 2006
si è invaso il Libano, ma dopo tre mesi ci si è dovuti ritirare,
leccandosi le ferite. Nel 2011 scoppiano tutte assieme e
“spontaneamente” le “rivoluzioni” in Tunisia, Egitto, che cadono
senza colpo ferire, poi in Libia che ancora si difende e
contrattacca, come pure la Siria. La situazione in Afghanistan dal
2001 al 2011 è diventata disastrosa (con i nostri militari morti
ammazzati ogni giorno) e già si annuncia un ritiro prossimo, il
Pakistan è in fermento…

● La crisi economico-finanziaria ha colpito il cuore
del mondo moderno e contemporaneo, Wall Street e le Borse
europee sono in fallimento. La guerra lambisce quasi ogni
Continente. La causa scatenante di tutto ciò è in maniera remota
il relativismo soggettivista del mondo moderno, che sta tirando le
cuoia; in maniera prossima il neoconservatorismo
israelo-americanista.
● La post-modernità, nata dal nichilismo
filosofico sta avvicinandosi all’annichilazione bellica ed economica
del mondo, dopo aver infiltrato la Chiesa nel 1962-65 ed annichilato
nel Sessantotto le Patrie, la famiglia e l’individuo sin in
interiore nomine. Da certi princìpi non si può non arrivare a
certi effetti. Umanamente parlando la situazione è disperata, ma
soprannaturalmente l’Onnipotenza divina riesce a trarre da ogni male
un bene superiore. “E quinci uscimmo a riveder le stelle”…
d. CURZIO NITOGLIA
5 agosto 2011
http://www.doncurzionitoglia.com/strage_norvegia_1.htm
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